Farmaci. M5S: “Stop a clausole di riservatezza tra Aifa e Aziende farmaceutiche”

Farmaci. M5S: “Stop a clausole di riservatezza tra Aifa e Aziende farmaceutiche”

Farmaci. M5S: “Stop a clausole di riservatezza tra Aifa e Aziende farmaceutiche”
Iniziato alla Camera l'iter della risoluzione a prima firma Silvia Giordano che chiede trasparenza su accordi miliardari. "Chiediamo che il Governo adotti finalmente una politica di piena trasparenza sui costi dei farmaci e, dunque, si impegni a provvedere affinché l'Aifa non sigli accordi con le cause farmaceutiche che prevedano elementi con possibili caratteristiche di opacità". LA RISOLUZIONE

“Chiediamo che il Governo adotti finalmente una politica di piena trasparenza sui costi dei farmaci e, dunque, si impegni a provvedere affinché l'Aifa non sigli accordi con le cause farmaceutiche che prevedano clausole di riservatezza o qualunque altro elemento che possa avere caratteristiche di opacità. Chiediamo inoltre che vengano pubblicati tutti i dati in possesso dell'Aifa sulle decisioni prese per l'autorizzazione della messa in commercio dei farmaci da parte del Comitato Prezzi e Rimborsi e del Comitato Tecnico Scientifica dell'Agenzia”. Così i deputati del MoVimento 5 Stelle sintetizzano alcune delle richieste contenute nella risoluzione ‘Trasparenza degli accordi stipulati dall’Aifa con le case farmaceutiche’, a prima firma Silvia Giordano, che oggi ha cominciato il suo iter in sede referente.
 
“Chiediamo inoltre – aggiungono – che venga finalmente rispettata la Direttiva 89/105/CEE la quale, tra l’altro, prevede che vengano rese pubbliche le intese nazionali in materia di prezzi di specialità mediche, compreso il modo in cui esse operano nei singoli casi, e tutti i criteri su cui sono basate. In Italia tutto ciò ad oggi non avviene: l’ultima dimostrazione in tal senso è il caso degli accordi tra le cause farmaceutiche e l’AIFA per l'acquisto di farmaci innovativi, con particolare riferimento a quelli per l'epatite C. Tali accordi prevedono una clausola di riservatezza che non consente la pubblicazione degli stessi".
 
"Riteniamo – aggiungono – che questo sia un fatto inaccettabile, sia perché i cittadini hanno diritto di avere accesso a dati che li riguardano direttamente e che fanno riferimento a un campo estremamente sensibile come quello della salute, sia perché in ballo ci sono soldi pubblici. E tanti. Ricordiamo che in Italia la spesa farmaceutica pubblica assorbe circa il 12% della spesa sanitaria complessiva e poco più dell’1% del Pil. Inoltre, secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio sull’impiego dei Medicinali (OsMed), il valore di mercato dei farmaci è di oltre 25 miliardi di euro, di cui il 75% è a carico del Servizio Sanitario Nazionale e che la spesa media per ciascun cittadino italiano di 420 euro. Infine, il costo relativo ai farmaci erogati attraverso le strutture pubbliche è pari a più di 6 miliardi di euro e rappresenta circa il 25% della spesa complessiva per farmaci in Italia. Di fronte a questi numeri giganteschi – concludono i deputati M5S – è un dovere pretendere che le istituzioni si muovano nel solco della massima trasparenza”.

01 Luglio 2015

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