Fazio fissa le priorità per il 2011. Firmato l’Atto d’indirizzo del Ministero della Salute

Fazio fissa le priorità per il 2011. Firmato l’Atto d’indirizzo del Ministero della Salute

Fazio fissa le priorità per il 2011. Firmato l’Atto d’indirizzo del Ministero della Salute
Determinazione dei costi standard, più attenzione alla prevenzione, riorganizzazione della medicina territoriale, qualità dei servizi sanitari, più spinta alla ricerca sanitaria e maggiori interventi per la sicurezza alimentare e veterinaria. Ecco le sei priorità politiche d’intervento individuate dal Ministro della Salute nel suo Atto d’indirizzo per il 2011.

Il Ministero della Salute traccia le priorità per il settore sanitario per il 2011. Obiettivo primario: la gestione economica ed efficiente del sistema nel rispetto dell’appropriatezza nell’ erogazione dei servizi ai cittadini. In questo scenario, contraddistinto da una limitata disponibilità di risorse, il Ministero guidato da poco più di un anno da Ferruccio Fazio individua sei macroaree (e relative proposte) su cui occorre intervenire nel corso del 2011.
 
Determinazione dei costi e dei fabbisogni standard sanitari
Nel 2011 si dovrà provvedere all’individuazione del Fabbisogno sanitario standard nazionale (ovvero le risorse che il Pese è in condizione di assicurare per l’erogazione dei Lea)  e dei fabbisogni sanitari standard delle Regioni, attraverso anche la definizione e l’applicazione di adeguati indicatori della programmazione sanitaria nazionale. Particolare attenzione dovrà essere riservata all’attività di monitoraggio e alla gestione della contabilità nazionale e regionale.
 
La Prevenzione
Prosecuzione degli obiettivi del Piano nazionale di prevenzione 2010-2012. Particolare attenzione alla prevenzione delle malattie croniche con politiche mirate sulle varie fasce di età con l’obiettivo di promuovere stili di vita sani, programmi pubblici di screening, medicina predittiva. Il Ministero si farà promotore di ogni forma di collaborazione con tutti gli attori interessati e verificherà l’avanzamento dei programmi regionali in materia. Le farmacie, infine, dovranno diventare dei veri e propri presidi socio-assistenziali.
 
Le Cure Primarie
Lo sviluppo del assistenza sul territorio dovrà necessariamente passare dalle riorganizzazione della medicina generale che si realizzerà attraverso la promozione della sinergia tra le varie professionalità sanitarie che già agiscono sul territorio: Aggregazioni funzionali composte da Medici di medicina generale di emergenza e continuità assistenziale dovranno interagire con Pediatri e Specialisti ambulatoriali in sinergia con farmacie, professioni infermieristiche,  professionisti della riabilitazione e della prevenzione in modo da costruire una rete sanitaria capillare che possa anche consentire di promuovere forme di medicina di iniziativa. A questo scopo l’iniziativa ministeriale prevede il potenziamento delle attività formative, in special modo verso infermieri (valorizzazione del ruolo della docenza tecnica) e medici specializzandi (i fabbisogni saranno orientati su pediatria, geriatria e riabilitazione). Inoltre sarà promosso l’ampliamento degli orari di apertura dei servizi di medicina generale e l’assistenza domiciliare.
 
Qualità dei servizi sanitari
Priorità al monitoraggio dei Piani di rientro in relazione alla costruzione di una nuova riconsiderazione del ruolo della medicina generale. Gli ospedali dovranno operare in ‘grandi reti’. Al riguardo grande importanza assume l’adozione del fascicolo sanitario elettronico. Inoltre il Ministero punta sulla revisione degli accreditamenti delle strutture e sulla maggiore sinergia tra Agenas, Aifa, Ministero e Regioni nell’ambito della valutazione del Ssn. Implementazione di progetti di governo clinico e programmi di rafforzamento per la tutela ai cittadini, in particolar modo per le regioni meridionali.
 
Rilancio della ricerca sanitaria
Il potenziamento della ricerca sanitaria dovrà passare attraverso un ‘Patto nuovo’ attraverso il quale stato, regioni, università e imprese lavorino insieme per sviluppare la crescita degli investimenti in R&S. Contrasto alla “fuga di cervelli”, alle difficoltà burocratiche per l’assegnazione dei fondi e all’inadeguata diffusione dei risultati delle ricerche. Sviluppo del Programma EUROMED e di iniziative volte a potenziare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo. Per il 2011 il Ministero si prefigge poi di riqualificare la spesa destinata alla ricerca attraverso l’unificazione e la razionalizzazione delle risorse assegnate.
 
Promozione della Salute pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti
Il Ministero punta sul potenziamento di tutte le iniziative atte al miglioramento della qualità degli alimenti e all’informazione dei cittadini, soprattutto per i bambini visto il progressivo aumento di sovrappeso e obesità. Tutela e valorizzazione dei prodotti made in italy. Per la sanità animale andrà potenziata l’attività sul territorio e l’attuazione dei Lea per la veterinaria.

01 Marzo 2011

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