Finisce anche il Conte “2” dopo 509 giorni a Palazzo Chigi. Il premier si è dimesso e domani pomeriggio iniziano le consultazioni al Quirinale

Finisce anche il Conte “2” dopo 509 giorni a Palazzo Chigi. Il premier si è dimesso e domani pomeriggio iniziano le consultazioni al Quirinale

Finisce anche il Conte “2” dopo 509 giorni a Palazzo Chigi. Il premier si è dimesso e domani pomeriggio iniziano le consultazioni al Quirinale
Il Capo dello Stato dovrà decidere cosa fare: ridare l’incarico a Conte; individuare un altro candidato per Palazzo Chigi; decidere che la legislatura non ha più nulla da dire e mandarci tutti al voto anticipato. Queste le tre ipotesi di scuola entro le quali si possono delineare ulteriori sotto ipotesi determinate dalle molte variabili teoricamente possibili, legate soprattutto all’ampiezza e al colore della possibile nuova maggioranza, e che potremo scoprire solo dopo questo primo giro di consultazioni.

Il presidente del Consiglio dopo una breve riunione del Consiglio dei ministri si è recato al Quirinale a fine mattinata dove ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato.
 
Si conclude così anche il Conte 2, dopo 509 giorni di Governo giallo-rosso. Un’esperienza che, tolti i primi mesi (il Governo aveva giurato il 5 settembre del 2019), si è caratterizzata senza dubbio nella lotta alla pandemia Covid che, a partire da febbraio dell’anno scorso, ha di fatto monopolizzato l’attività dell’Esecutivo.
 
E la crisi, aperta oggi formalmente, ma inaugurata dalle dimissioni delle ministre di Italia Viva annunciate in diretta TV da Matteo Renzi il 13 gennaio scorso, arriva quando la pandemia Covid è tutt’altro che sconfitta, in pieno avvio della campagna vaccinale e con l’appuntamento storico con la gestione del Recovery Plan europeo da oltre 210 miliardi di euro.
 
Una crisi per molti inspiegabile se non con la lente del politichese e che in ogni caso apre ora il futuro a molti possibili scenari, nessuno dei quali appare ancora certo o quantomeno probabile.
 
Le consultazioni da Mattarella si avvieranno domani pomeriggio e il Capo dello Stato dovrà decidere cosa fare: ridare l’incarico a Conte; individuare un altro candidato per Palazzo Chigi; decidere che la legislatura non ha più nulla da dire e mandarci tutti al voto anticipato.
 
Queste le tre ipotesi di scuola entro le quali si possono delineare ulteriori sotto ipotesi determinate dalle molte variabili teoricamente possibili, legate soprattutto all’ampiezza e al colore della possibile nuova maggioranza, e che potremo scoprire solo dopo questo primo giro di consultazioni.
 
Questo il calendario comunicato in serata dal Quirinale:
Mercoledì 27 gennaio (pomeriggio)
ore 17:00
Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati
 
ore 18:00
Presidente della Camera dei deputati, On. Dott. Roberto Fico
 
Giovedì 28 gennaio (mattina)
ore 10.00
Gruppo Parlamentare "Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)" del Senato della Repubblica
 
ore 10.30-12.30 e ore 16.00-16.45
Rappresentanti dei gruppi Misti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
 
Giovedì 28 gennaio (pomeriggio)
ore 16.45
Gruppo Parlamentare "Liberi e Uguali" della Camera dei deputati
 
ore 17.30
Gruppi Parlamentari Italia Viva – PSI del Senato della Repubblica e Italia Viva della Camera dei deputati
 
ore 18.30
Gruppi Parlamentari "Partito Democratico" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
 
Venerdì 29 gennaio (pomeriggio)
ore 16.00
Gruppi Parlamentari "Fratelli d'Italia" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
Gruppi Parlamentari “Forza Italia – Berlusconi Presidente – UDC” del Senato della Repubblica e “Forza Italia Berlusconi Presidente” della Camera dei deputati
Gruppi Parlamentari “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputatiRappresentanti delle componenti “Idea e Cambiamo” del Gruppo Misto del Senato della Repubblica e “Noi con l’Italia – USEI – e Cambiamo” del Gruppo Misto della Camera dei deputati.
 
ore 17.00
Gruppi Parlamentari "Movimento 5 Stelle" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

26 Gennaio 2021

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