Governo-Regioni. Errani: “Confronto positivo ma interlocutorio. Ticket insostenibili”

Governo-Regioni. Errani: “Confronto positivo ma interlocutorio. Ticket insostenibili”

Governo-Regioni. Errani: “Confronto positivo ma interlocutorio. Ticket insostenibili”
Ticket, riforme istituzionali, ammortizzatori sociali. Questi i temi principali al centro del confronto tra l’esecutivo Letta e i presidenti delle regioni. Errani ha ribadito al premier “che introdurre ticket per due miliardi per le regioni è insostenibile”. Su questo il governo sta pensando ad un blocco partendo da risparmi di spesa già effettuati. Chiesto anche il rilancio del patto per la salute. 

Sulle riforme istituzionali, governo e regioni, andranno avanti insieme. Questo l’impegno del presidente del Consiglio, Enrico Letta,
in apertura dell’incontro a palazzo Chigi con i governatori. Letta ha espresso la volontà dell’esecutivo di coinvolgerle gli Enti Locali in “un dialogo
concreto” a partire da “tre disponibilità immediate”
ovvero: far partire la conferenza permanente
sul federalismo fiscale, a dare il via alla commissione Governo-
Regioni sui ticket sanitari ed a coinvolgere le Regioni nell'iter
delle riforme costituzionali.
 
Apertura che Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, accompagnato da quasi tutti i governatori, ha accolto con cautela. Definendo il primo incontro con il governo Letta “positivo ma ancora interlocutorio”.  
 
“Abbiamo detto al governo – ha spiegato Errani – che introdurre ticket per due miliardi per le regioni è insostenibile. È indispensabile rilanciare il patto per la salute, che è scaduto, ma servono le condizioni economiche abbiamo detto al governo che introdurre i ticket per due miliardi per noi è insostenibile. Il governo è pronto ad aprire un confronto e vedremo come sarà possibile affrontare questi argomenti. Dobbiamo verificare quali proposte arriveranno”.
 
“Siamo impegnati – ha aggiunto il presidente della Conferenza delle Regioni – a partecipare al processo di riforma del Paese e daremo il nostro contributo. Nella riunione si è deciso il pieno coinvolgimento delle Regioni nella Commissione per le riforme costituzionali e istituzionali.
Abbiamo chiesto di far ripartire al conferenza permanente di finanza pubblica prevista dalla legge sul federalismo fiscale. Verrà inoltre aperto un tavolo per dare vita alla conferenza permanente sull finanza pubblica che non era mai partita e avrà finalmente il via. Lì ripartirà il confronto sul federalismo fiscale e si avrà un dibattito complessivo anche nei confronti della richiesta, di alcune regioni di trattenere il 70% delle imposte sul territorio”.
 
Le regioni hanno posto al governo anche il tema del Patto di Stabilità, della crescita e sui fondi europei chiedendo di mettere “fuori dal patto di stabilità le risorse relative al cofinanziamento per gli investimenti”. Su questo ha ribadito Errani “c’è una disponibilità positiva ma è un lavoro che si deve concretizzare”.
 
Le regioni hanno portato anche delle proposte al governo come quella dell’istituzione di un fondo unico per il welfare. “Abbiamo apprezzato – ha riferito Errani – che il governo abbia rifinanziato la cassa integrazione con 1 miliardo ma occorreranno ulteriori risorse, strumento che va rifinanziato. Abbiamo proposto di riunire in un unico fondo tutte le risorse nazionali per il welfare così da consentire politica di programmazione più intelligente e avveduta”.
 
Su tutto questo da parte del governo, ha ammesso Errani, c’è stata una disponibilità positiva che tuttavia chiede concretezza c’è una attesa positiva rispetto alle decisioni di martedì prossimo della Commissione europea e poi del Consiglio europeo di giugno.
 
Sullo sfondo quindi restano le decisioni che verranno prese in sede europea. Concetto questo ribadito da Letta alle regioni. Il premier ha comunque valutato come
”un'ottima notizia” l’uscita dell'Italia dalla procedura
 d'infrazione, ricordando che avrà però un impatto sul bilancio
 del 2014, rispetto al quale le Regioni saranno coinvolte.
Nel corso dell’incontro il presidente del Consiglio ha
 confermato alle Regioni la battaglia in sede europea perché il
consiglio di fine giugno affronti il tema della lotta
 alla disoccupazione giovanile, rispetto a cui c’è già un impegno
 ufficiale dell'Unione. Anche su questo tema gli enti locali
 saranno coinvolti.

27 Maggio 2013

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