“I vaccini non rientrano nell’attività di formazione”. La protesta degli specializzandi Sigm

“I vaccini non rientrano nell’attività di formazione”. La protesta degli specializzandi Sigm

“I vaccini non rientrano nell’attività di formazione”. La protesta degli specializzandi Sigm
I Giovani medici: “Siamo di fronte ad un vuoto di tutela e riteniamo gravissimo doverci difendere da chi in realtà dovrebbe essere garante della nostra formazione”

Inizia oggi la protesta dei medici in formazione specialistica (o specializzandi), dopo le dichiarata volontà di Governo ed Università di reclutarli nella campagna vaccinale anti Sars-Cov2 senza un inquadramento contrattuale ed un riconoscimento economico/professionale.
 
“L’emendamento – scrive il Sigm in una nota – che potrebbe essere approvato al prossimo DL Bilancio prevede infatti che i vaccini rientrino nell’attività professionalizzante dello specializzando ma questa affermazione è imprecisa ed alquanto pretestuosa. Tale attività è presente infatti solo in alcuni piani formativi (Igiene e Sanità Pubblica, Malattie Infettive e Tropicali e Pediatria) (Decreto Interministeriale 04/02/2015 n. 68 RIORDINO SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE). Contrariamente a quanto avverrà per gli altri colleghi non in formazione, per cui è stato predisposto un bando di assunzione con contratto a tempo determinato, agli specializzandi viene richiesto di somministrare le dosi di vaccino senza un inquadramento contrattuale ed alle spese di un orario formativo che ha già molto risentito, in termini di qualità, durante questa pandemia”.
 
“Siamo di fronte ad un vuoto di tutela e riteniamo gravissimo doverci difendere da chi in realtà dovrebbe essere garante della nostra formazione”, affermano i Giovani Medici.
 
"Chiediamo che venga tutelato il nostro diritto alla formazione ed il bene dei cittadini tutti, che un domani ci vedranno specialisti. Non vogliamo essere degli specialisti impreparati, perché il nostro programma formativo è stato riadattato per sopperire ad una carenza di organico di cui non siamo colpevoli. Dateci la possibilità di dare il nostro contributo, ma creando per noi bandi a tempo parziale, che ci consentano di espletare il nostro lavoro con una forma contrattuale definita e senza gravare sul percorso formativo", affermano i Giovani Medici. Quello degli specializzandi non è assolutamente un rifiuto a dare supporto organico alla campagna vaccinale durante un’emergenza sanitaria come questa, ma è la richiesta del riconoscimento di un atto medico, con la necessaria presa di coscienza e responsabilità; lontano dall'essere definito una attività professionalizzante. “
 
"Il nostro non è un NO al metterci al servizio del nostro Paese in questa emergenza; Noi siamo pronti, come lo siamo da sempre ed a tal fine chiediamo la revisione delle incompatibilità previste dal nostro contratto di formazione, bisognoso di modifiche urgenti, date le impellenti problematiche sanitarie che questa Pandemia ha manifestato”.
 
Una presa di posizione ferma, quella dei giovani medici, che va oltre la semplice protesta ma anzi offre delle “soluzioni, sostenibili e realizzabili. Ora al Governo ed ai Ministeri la responsabilità di spiegare perché rendere necessario impiegare professionisti in maniera obbligatoria, senza consentire loro la volontaria adesione ad un bando di concorso che ne andrebbe a tutelare e riconoscere l'atto medico compiuto. Che tutta la popolazione veda come propria questa battaglia: la tutela della formazione dei medici oggi è la tutela della qualità della salute di tutti gli Italiani di domani”.

21 Dicembre 2020

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa, Schillaci: “Legge funziona dove applicata, tutti facciano la loro parte”
Liste d’attesa, Schillaci: “Legge funziona dove applicata, tutti facciano la loro parte”

Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha difeso la legge Liste d’Attesa, rimarcando che “dove la legge viene applicata, il trend è positivo” in un’intervista a “Nuova Sardegna”. Durante l’informativa...

Calabria. Dopo 17 anni, il Consiglio dei ministri revoca il commissariamento: “Risultato storico”
Calabria. Dopo 17 anni, il Consiglio dei ministri revoca il commissariamento: “Risultato storico”

Dopo diciassette anni, il commissariamento della sanità in Calabria è giunto al termine. A deciderlo è stato il Consiglio dei ministri, riunito oggi, su proposta del ministro per gli Affari...

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”
Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

“Sappiamo tutti quanto la sanità sia un tema che tocca la vita dei cittadini. Rivendico l'azione del Governo che ha portato il Fondo sanitario nazionale al livello più alto di...

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci
Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Nel decreto Pnrr su cui oggi la Camera ha votato la fiducia al Governo, il capitolo sanitario si muove lungo tre direttrici fondamentali: il rafforzamento del personale, la messa in...