Italia 2011. Ma che colpa abbiamo noi?

Italia 2011. Ma che colpa abbiamo noi?

Italia 2011. Ma che colpa abbiamo noi?
Editoriale. Non è un bel momento per il nostro Paese. Da qualsiasi punto di vista lo si osservi. Di chi la colpa? Di Berlusconi, dei Magistrati, del PD, di Di Pietro, di Fini, di Casini, di Bossi? Ma una cosa mi sento di dire, come cantava un gruppo inglese trapiantato qui da noi negli anni '60: "che colpa abbiamo noi?".

Ho pensato se avesse senso, per un giornale come il nostro, senz’altro di nicchia, sia come lettori che come tematiche affrontate, tornare a parlare dell’attuale momento politico.
Ho sciolto i miei dubbi una mattina di qualche giorno fa, guidando la macchina verso la nostra redazione.
Alla radio davano un vecchio motivo, di quando portavo i calzoni corti (che nella mia generazione ci venivano imposti almeno fino ai tredici/quattordici anni).
 
Lo cantava uno di quei gruppi inglesi sbarcati in Italia a metà anni ’60, dove trovarono un piccolo paradiso di fama e successo, cantando cover di canzoni d’oltremanica, con il loro italiano accentatissimo.
Quello che stavo ascoltando era un pezzo dei The Rokes, i “Beatles” italiani. In realtà inglesissimi anche loro, come il quartetto di Liverpool, ma adottati con affetto dai teen agers nostrani con mamme e papà al seguito. 
Si intitolava “Ma che colpa abbiamo noi?” ed era un arrangiamento, curato da Mogol, di Cheryl's going home una hit di Bob Lind.
 
Quel ritornello, che si piazzò al secondo posto in classifica allo storico Cantagiro del 1966 conquistando il primato delle vendite italiane di dischi a "45 giri", mi ha illuminato per qualche istante.
“Ma che colpa abbiamo noi?”, mi sono detto.
Che colpa abbiamo noi che non abbiamo votato per questo Governo.
Che colpa abbiamo noi che abbiamo votato per questo Governo.
Che colpa abbiamo noi che eravamo di An ed oggi di Fli.
Che colpa abbiamo noi che eravamo di An e oggi del Pdl.
Che colpa abbiamo noi che eravamo comunisti e lo siamo ancora.
Che colpa abbiamo noi che eravamo comunisti e oggi siamo democratici.
Che colpa abbiamo noi che eravamo comunisti e oggi siamo della Lega.
Che colpa abbiamo noi che eravamo democristiani e oggi lo siamo ancora.
Che colpa abbiamo noi che eravamo democristiani e oggi siamo casiniani.
Che colpa abbiamo noi che prima eravamo proporzionalisti, poi maggioritari, poi tutte e due le cose insieme?
Che colpa abbiamo noi che l’Italia ci piaceva unita. Poi non più, ma forse sì?
Che colpa abbiamo noi che mio padre guadagnava meno di me, io più di lui e mio figlio meno di me?
Che colpa abbiamo noi che le donne ci son sempre piaciute.
Che colpa abbiamo noi che le donne non ci sono mai piaciute.
Che colpa abbiamo noi che i magistrati li amavamo e oggi li detestiamo. E poi li riamiamo e poi li ridetestiamo.
 
Insomma, “Ma che colpa abbiamo noi?”, anche se adesso qualcuno comincia a dire che la colpa è proprio nostra, di noi tutti. Ma per favore! Va be' lasciamo perdere e dai metti su un altro pezzo e vedrai che cambierà (ma questa è un'altra canzone…).
 
Cesare Fassari

27 Gennaio 2011

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