Lorenzin: “Il 2014 è stato l’anno della programmazione. Ora tocca alle Regioni dare seguito al Patto”

Lorenzin: “Il 2014 è stato l’anno della programmazione. Ora tocca alle Regioni dare seguito al Patto”

Lorenzin: “Il 2014 è stato l’anno della programmazione. Ora tocca alle Regioni dare seguito al Patto”
Il Patto per la salute siglato a luglio con le Regioni è un risultato importantissimo. Con esso abbiamo dato un budget certo e affrontato i grandi temi della sanità. Il 2015 dovrà essere l'anno dell'implementazione, l'anno in cui le Regioni devono applicare quello che abbiamo approvato

Siamo giunti ormai alla fine del 2014, un anno che è stato per il Ministero della Salute "l'anno della programmazione". Abbiamo tracciato una linea operativa e una visione su come vorremmo che fosse il nostro sistema sanitario Nazionale.
 
Ossia un sistema in cui il paziente è al centro e in cui si trova un connubio tra sostenibilità ed efficienza, tra il costo e la qualità della prestazione. In tal senso il Patto per la salute siglato a luglio con le Regioni è un risultato importantissimo ed è stato il mio obiettivo sin dall'inizio del mio mandato. Con esso abbiamo dato un budget certo e affrontato i grandi temi della sanità. Dalla programmazione triennale dei costi standard e dei fabbisogni regionali, che consente di avviare e implementare politiche di innovazione del SSn sul territorio, alla revisione del sistema di compartecipazione, alla definizione degli standard relativi all'assistenza ospedaliera che, unitamente all'assistenza sanitaria transfrontaliera, all'aggiornamento dei Livelli essenziali di Assistenza e alla reale promozione dell'assistenza territoriale e domiciliare, costituiscono i pilastri sui cui fondare tutte le iniziative necessarie per garantire la tutela della salute a tutti i cittadini uniformemente sul territorio nazionale. Nel Patto c'è poi la sanità digitale, fondamentale, perché mettere in rete tutti i dati consentirà di monitorare l'efficienza delle strutture e delle prestazioni e intervenire tempestivamente per risolvere eventuali criticità.
 
Come dicevo, il 2014 è stato della programmazione, il 2015 dovrà essere l'anno dell'implementazione, l'anno in cui le Regioni devono applicare quello che abbiamo approvato.
Questo anno si chiude con una notizia bellissima: è stato approvato l'emendamento che ho proposto nella legge di stabilità e che prevede l'istituzione di un Fondo speciale da 1 miliardo in due anni sui farmaci innovativi, in particolare sull'epatite C. Si tratta di dare speranza di vita a quasi un milione di e mezzo di italiani attraverso l'accesso ad un farmaco che in sole 4 settimane è in grado di sconfiggere il virus responsabile dell'epatite C. È un farmaco costosissimo e lo stanziamento ci consentirà di avviare alle cure una prima tranche di pazienti più gravi. Il mio obiettivo è di eradicare questa malattia dall'Italia nei prossimi 5-6 anni.
 
Il 2014 conclude anche il semestre a guida italiana dell'Unione Europea nel quale abbiamo avuto enormi riconoscimenti da parte degli Stati Membri per l'attività svolta. C'è stata riconosciuta la leadership sulle vaccinazioni, siamo stati riconosciuti leader nell'ambito delle cure palliative e la terapia del dolore e le conclusioni dell'ultimo Consiglio dei ministri dell'Ue su "Innovazione per il paziente" daranno vita a tutta una nuova linea di direttive su ricerca e innovazione.
 
Abbiamo poi messo al centro dell'agenda politica, nazionale ed europea, la salute della donna e la prevenzione e gli stili di vita, che rappresentano il? "mantra" della mia attività di governo. Sempre in questo anno abbiamo realizzato tante altre iniziative, ricordo il Piano sulle malattie rare, sul quale è stata raggiunta l'Intesa in conferenza Stato regioni, le iniziative sul diabete, sulla violenza contro le donne, con l'attivazione del percorso Rosa bianca nei pronto Soccorsi, ma non voglio fare qui un'elencazione delle tante attività realizzate. Ora dobbiamo pensare al futuro.
 
Gli obiettivi per il prossimo anno sono tanti e ne citerò solo alcuni: innanzitutto portare a casa le riforme delle agenzie vigilate, Aifa, Agenas, Iss, poi attuare la riforma della ricerca scientifica, creando le condizioni per trattenere i cervelli, i ricercatori qui da noi, sempre per il 2015 definiremo il Piano nazionale sulla fertilità, sulla base del lavoro svolto dal gruppo di esperti che ho istituito pochi mesi fa.
 
Ed ora concludo rivolgendo di cuore a tutti voi un grande augurio di trascorrere in serenità e salute le prossime festività natalizie.
Buone feste a tutti!
 
Beatrice Lorenzin
 
Fonte: Editoriale sulla News Letter del Ministero della Salute

Beatrice Lorenzin

20 Dicembre 2014

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