Rafforzare gli screening cardiovascolari in tutta Europa, intercettare prima i principali fattori di rischio e rendere i controlli accessibili anche alle fasce più vulnerabili della popolazione. È l’obiettivo della proposta di Raccomandazione del Consiglio adottata dalla Commissione europea in occasione del lancio della prima EU Screening Week.
Una nuova iniziativa che parte da numeri pesanti. Le malattie cardiovascolari rappresentano infatti la prima causa di morte nell’Unione europea, con circa 1,7 milioni di decessi ogni anno, mentre il loro impatto economico supera i 282 miliardi di euro l’anno. Eppure, ricorda Bruxelles, fino all’80% delle patologie cardiovascolari può essere prevenuto intervenendo sui principali fattori di rischio, a partire da ipertensione, colesterolo elevato, glicemia e obesità.
La proposta si inserisce nel quadro del Safe Hearts Plan, presentato nel dicembre 2025, che punta a ridurre del 25% entro il 2035 le morti premature legate alle patologie cardiovascolari.
Screening cardiovascolari più diffusi e accessibili
L’indicazione della Commissione è quella di sostenere gli Stati membri nella progettazione e nell’attuazione di programmi nazionali di controlli cardiovascolari, capaci di individuare precocemente rischi e patologie e consentire così un intervento tempestivo attraverso counselling, prevenzione e trattamento.
Un’attenzione particolare viene riservata alle disuguaglianze di salute. Bruxelles invita infatti i Paesi a garantire che i controlli siano accessibili a tutti, con particolare riguardo alle persone ad alto rischio e ai gruppi vulnerabili.
Per i cittadini maggiormente esposti al rischio cardiovascolare la Commissione richiama inoltre l’importanza di programmi di prevenzione personalizzata e di una adeguata consulenza sulle vaccinazioni. Spazio anche alle nuove tecnologie: strumenti basati sui dati e sull’intelligenza artificiale possono contribuire a migliorare la valutazione del rischio e l’efficacia dei controlli, purché siano utilizzati responsabilmente e con un’adeguata supervisione umana.
Campagne mirate e unità mobili
Altro elemento centrale delle raccomandazioni è l’alfabetizzazione sanitaria. Gli Stati membri vengono invitati a rafforzare la consapevolezza dei cittadini sull’importanza dei controlli periodici e a promuoverne una maggiore diffusione.
Per raggiungere anche le persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari, Bruxelles indica la possibilità di utilizzare campagne mirate, programmi di screening organizzati sul territorio e unità mobili.
Dal 28 settembre al 4 ottobre la prima EU Screening Week
Contestualmente alle nuove raccomandazioni, la Commissione ha lanciato la prima EU Screening Week, in programma dal 28 settembre al 4 ottobre 2026. L’iniziativa coinvolgerà partner in tutta Europa attraverso eventi nazionali, regionali e locali dedicati alla prevenzione e alla promozione dei controlli.
La settimana europea si collega alla campagna “Know Your Numbers”, pensata per aumentare la consapevolezza sui principali indicatori di rischio cardiovascolare. Ai cittadini viene raccomandato di confrontarsi con i professionisti sanitari e di controllare in particolare pressione arteriosa, colesterolo e glicemia.
La campagna sarà ufficialmente lanciata il 29 settembre, in occasione della Giornata mondiale del cuore, e proseguirà per tutto il 2027.
“La prevenzione è il miglior investimento che possiamo fare per la nostra salute e per il futuro dei nostri sistemi sanitari. La proposta odierna mira a dare ai cittadini di tutta Europa la possibilità di prendersi maggiore cura della propria salute, garantendo loro l’accesso a semplici controlli cardiovascolari. Conoscere i propri valori significa conoscere i propri rischi e avere la possibilità di agire, con il supporto di professionisti sanitari. Controlli sanitari più numerosi e di migliore qualità in tutta l’UE possono contribuire a prevenire le malattie, salvare vite umane e migliorare la salute cardiovascolare in tutta l’Unione. Questa è anche l’ambizione della nostra prima Settimana europea dello screening: avvicinare la prevenzione ai cittadini e contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica”, afferma Olivér Várhelyi, commissario per la salute e il benessere degli animali.