Manovra sanità/4. Papotto (Cisl medici): “No ai tagli al servizio sanitario nazionale pubblico”

Manovra sanità/4. Papotto (Cisl medici): “No ai tagli al servizio sanitario nazionale pubblico”

Manovra sanità/4. Papotto (Cisl medici): “No ai tagli al servizio sanitario nazionale pubblico”
Così il segretario generale Cisl Medici commenta la raggiunta intesa. Papotto poi rilancia: "Non accetteremo il mancato rispetto di quanto stabilito nel Patto della Salute, in cui i risparmi ottenuti con la razionalizzazione vera, e cioè con tagli agli sprechi veri, dovevano essere reinvestiti in sanità pubblica”.

“Di fronte alle recenti decisioni per la sanità approvate dalla Conferenza Stato Regioni la Cisl Medici non assisterà inerme al de profundis del Ssn". Lo ha affermato Biagio Papotto, Segretario Generale Cisl Medici, che ha così proseguito: “ Noi non accetteremo il mancato rispetto di quanto stabilito nel Patto della Salute, in cui i risparmi ottenuti con la razionalizzazione vera, e cioè con tagli agli sprechi veri, dovevano essere reinvestiti in sanità pubblica”.

“Noi non ci metteremo il bavaglio alla bocca – continua Papotto – e nessuno ci impedirà di denunciare in ogni momento e in ogni Sede istituzionale e non che l’avvicinamento al 6,5 del Pil per il Ssn ci porterà inevitabilmente ai tristi traguardi di nazioni, a noi prossime geograficamente, in cui solo i più ricchi si curano e i più poveri e i più fragili, e cioè coloro che sono all’inizio e alla fine della vita, avranno la terribile prospettiva di non riuscire ad accedere alle cure del Ssn con il conseguente tragico aumento dei decessi”.
 
“Noi vogliamo mantenere il nostro Ssn, frutto del lavoro e della civiltà di generazioni di italiani che occupa da anni un livello tra i primi al mondo. La Cisl Medici denuncia il mancato rispetto dei patti, denuncia la china pericolosa del Ssn. La Cisl Medici – conclude Papotto – è stata, è e sarà la voce di chi, ora più che mai, non ha voce”. 

03 Luglio 2015

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