Manovra sanità. Slow Medicine: “No a nuovi tagli. Si coinvolgano professionisti e cittadini per ridurre sprechi”

Manovra sanità. Slow Medicine: “No a nuovi tagli. Si coinvolgano professionisti e cittadini per ridurre sprechi”

Manovra sanità. Slow Medicine: “No a nuovi tagli. Si coinvolgano professionisti e cittadini per ridurre sprechi”
Così la rete di professionisti e di cittadini che si riconosce in una "Medicina Sobria, Rispettosa e Giusta", ha espresso il proprio dissenso nei confronti dell'intesa Stato-Regioni. "Da due anni abbiamo lanciato un progetto per individuare e ridurre gli esami inappropriati al fine di ridurre gli sprechi. Tutto questo va però fatto sulla base dei segni clinici e della storia del paziente, e non per decreto".

"No all'ennesima riduzione delle risorse della sanità pubblica". Così Slow Medicine, la rete di professionisti e di cittadini che si riconosce in una "Medicina Sobria, Rispettosa e Giusta", ha espresso il proprio dissenso nei confronti dell'intesa Stato-Regioni e sugli emendamenti presentati dalle Regioni riguardanti la razionalizzazione e l’efficientamento della spesa del Ssn del 2015. "Vogliamo ricordare che la spesa pro capite per la sanità in Italia è già inferiore a quella media dei paesi sviluppati, e che i cittadini devono già affrontare di tasca propria molte spese, in particolare per la cura delle persone anziane e di quelle disabili", sottolineaa Slow Medicine in una nota.

"Anche se si concorda sulla necessità di aumentare l’appropriatezza clinica e di ridurre l’eccessivo ricorso a molti esami e trattamenti, si dissente sul fatto che questo venga imposto per decreto con l’unico fine del risparmio economico e attraverso meccanismi sanzionatori per i medici. Slow Medicine – prosegue la nota – da più di due anni ha lanciato e conduce in Italia il progetto “Fare di più non significa fare di meglio", che è inserito nel movimento Choosing Wisely internazionale. Questo progetto si caratterizza per una forte assunzione di responsabilità dei medici e degli altri professionisti, che sono chiamati a individuare, su basi rigorosamente scientifiche, esami diagnostici e trattamenti che spesso non sono efficaci e anzi rischiano di provocare danni ai pazienti, e a impegnarsi per ridurne l’utilizzo, con il fine di migliorare qualità e sicurezza delle cure e di ridurre gli sprechi. Il progetto è promosso anche da Fnomceo e Ipasvi oltre che da molte associazioni di professionisti e cittadini e, con la collaborazione di più di 30 società scientifiche italiane, ha già individuato oltre 100 pratiche a rischio di inappropriatezza, che vengono effettuate in eccesso in Italia".

"L’effettuazione di queste pratiche, però – si spiega – deve essere decisa volta per volta sulla base dei segni clinici e della storia del paziente e condivisa con il paziente stesso; non è accettabile che ne venga del tutto preclusa l’effettuazione, né che essa venga regolata per decreto: questo rischia di provocare seri danni ai pazienti, e mette in discussione il delicato rapporto di fiducia tra medico e paziente. Slow Medicine si augura invece che possa essere messo in atto quanto era stato previsto nel Documento congiunto del Comitato Tecnico delle Regioni e Province Autonome per la Sicurezza delle Cure e Slow Medicine, redatto a seguito dell’incontro del 4 marzo 2014 presso Agenas a Roma, che prevedeva sia un monitoraggio sui percorsi di adozione e implementazione delle diverse pratiche a livello di Aziende e di Regioni sia le azioni volte alla graduale riduzione delle pratiche a rischio di inappropriatezza in Italia, attraverso il coinvolgimento dei professionisti e dei cittadini".  

20 Aprile 2015

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa, Schillaci: “Legge funziona dove applicata, tutti facciano la loro parte”
Liste d’attesa, Schillaci: “Legge funziona dove applicata, tutti facciano la loro parte”

Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha difeso la legge Liste d’Attesa, rimarcando che “dove la legge viene applicata, il trend è positivo” in un’intervista a “Nuova Sardegna”. Durante l’informativa...

Calabria. Dopo 17 anni, il Consiglio dei ministri revoca il commissariamento: “Risultato storico”
Calabria. Dopo 17 anni, il Consiglio dei ministri revoca il commissariamento: “Risultato storico”

Dopo diciassette anni, il commissariamento della sanità in Calabria è giunto al termine. A deciderlo è stato il Consiglio dei ministri, riunito oggi, su proposta del ministro per gli Affari...

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”
Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

“Sappiamo tutti quanto la sanità sia un tema che tocca la vita dei cittadini. Rivendico l'azione del Governo che ha portato il Fondo sanitario nazionale al livello più alto di...

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci
Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Nel decreto Pnrr su cui oggi la Camera ha votato la fiducia al Governo, il capitolo sanitario si muove lungo tre direttrici fondamentali: il rafforzamento del personale, la messa in...