Medicina generale. Controproposta delle Regioni al Ministero: “Nelle Case di Comunità e nelle zone carenti anche medici dipendenti”

Medicina generale. Controproposta delle Regioni al Ministero: “Nelle Case di Comunità e nelle zone carenti anche medici dipendenti”

Medicina generale. Controproposta delle Regioni al Ministero: “Nelle Case di Comunità e nelle zone carenti anche medici dipendenti”
Ancora non scatta il semaforo verde sull’accordo Salute-Regioni sul futuro dei medici di famiglia. Oggi i presidenti hanno approvato infatti una richiesta di modifica che prevede, fermo restando il mantenimento del regime convenzionale in essere, la possibilità di assunzione diretta di personale sanitario (e quindi anche medico) per le Case della Comunità e le zone carenti. Ora la palla passa a Speranza.

I presidenti delle Regioni e PA hanno confermato oggi l’impianto dell'accordo per il nuovo ruolo dei medici di medicina generale che prevede la conferma del rapporto di convenzione per i medici di famiglia ma con l’indicazione di effettuare 38 ore di lavoro a settimana di cui 20 a studio, 6 nelle Case della Comunità e altre 12 nei presidi del Distretto ma non solo.
 
Le Regioni dopo un lungo dibattitto hanno inoltre convenuto per inserire nell'accordo con il Governo anche la possibilità di assumere con contratti di dipendenza con il Ssn personale sanitario (e quindi anche medico) per le zone carenti e per le Case della Comunità.
 
La proposta rappresenta quindi inequivocabilmente un’apertura alla dipendenza perché consentirebbe agli Enti locali di assumere direttamente i medici da far lavorare nelle Case della Comunità o nelle zone carenti.
 
Sulla dipendenza del mmg ricordiamo che il Ministro della Salute, Roberto Speranza si era sempre detto contrario ma ora il fronte dei presidenti si è compattato e ha avallato la forte richiesta di passaggio alla dipendenza di cui la Regione Campania si era fatta portavoce.
 
Ora il presidente Fedriga invierà la proposta al Ministro che dovrà in tempi brevi fornire una risposta per chiudere l’accordo e definire una norma di legge.
 
L.F.

L.F.

02 Febbraio 2022

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