Milleproroghe. Giovani medici: “Contrari a pensione a 70 anni e a specializzandi in corsia al 3° anno”

Milleproroghe. Giovani medici: “Contrari a pensione a 70 anni e a specializzandi in corsia al 3° anno”

Milleproroghe. Giovani medici: “Contrari a pensione a 70 anni e a specializzandi in corsia al 3° anno”
I Giovani medici criticano le misure approvate in commissione al Decreto. “L’appiattimento delle competenze è il vero rischio di questo decreto ed è nostra responsabilità evitarlo ad ogni costo per l’interesse collettivo, per la salute del nostro Paese”.

“La nostra posizione è da sempre contraria a tali provvedimenti, perché riteniamo che l’unica risposta a lungo termine alla carenza di medici specialisti sia la risoluzione dell’imbuto formativo tramite il finanziamento di un numero maggiore di contratti di specializzazione”. È quanto scrive il Sigm in merito agli emendamenti al Milleproroghe approvati dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera che prevedono l’ammissione ai concorsi per la dirigenza sanitaria già dal terzo anno di specializzazione e la possibilità per i medici di restare in servizio oltre i 40 anni di attività, ma entro i 70 di età.
 
“Tuttavia – proseguono i Giovani Medici – , prendiamo atto della decisione del Governo di bypassare le criticità del SSN, impostando misure emergenziali di dubbia efficacia nel breve e nel lungo termine. Le nostre perplessità riguardano in primo luogo i tempi e le modalità della formazione nonché la responsabilità legale che l’assunzione di uno specializzando già a partire dal 3 anno di Scuola di Specializzazione, con un contratto a tempo determinato, potrebbe comportare.”
 
Tra le molte criticità rilevate, le più urgenti segnalate ci sono:
 
– Le modalità di certificazione delle competenze acquisite;
– La presenza di spazi dedicati alla formazione e la loro eventuale durata;
– La tipologia di strutture che accoglieranno il “dirigente”;
– Le conseguenze legali delle sue azioni.
“Gli emendamenti approvati – sottolinea il Sigm – non specificano nulla rispetto ai punti sopra citati, demandando tutto ad un Accordo Quadro che verrà sottoscritto dai Ministeri e tra Regioni ed Università. E sarà nostra premura vigilare affinché esso possa contenere tutte le tutele necessarie per una formazione di qualità a tutte le latitudini del Paese. Crediamo infatti che la formazione specialistica necessiti di giusti tempi e di altrettanto giusti e appropriati luoghi, che devono rispettare i requisiti di accreditamento delle Scuole di specializzazione previsti dalla legge”.
“A tal proposito – prosegue la nota -, chiediamo che nell’Accordo Quadro vengano rispettati i principi qualitativi che definiscono la nostra formazione e che non si creino disparità territoriali e formative in un percorso che paradossalmente prevede un accesso tramite test unico nazionale e che come tale deve essere scevro da disuguaglianze”.
 
Il Sigm chiede che:
– Sia tutelato il valore generato da una formazione svolta in strutture che garantiscano la presenza di tutor competenti e grandi volumi assistenziali;
– Siano stabilite puntualmente le aree di competenza e autonomia degli specializzandi e dei tutor per singola specialità, e che queste vengano monitorate anche una volta usciti dal canonico percorso di formazione (terzo anno di specialità) fino all’ultimo (quarto-quinto anno);
– Sia mantenuta la responsabilità legale prevista dal contratto di specializzazione fino alla conclusione di essa;
– Sia garantita la partecipazione dello specializzando-dirigente alle attività formative della scuola (seminari, concorsi, workshop) anche nel caso esse interferissero con l’attività di reparto;
– Sia mantenuto il sistema di certificazione tramite libretto elettronico;
– Sia cura del direttore di scuola di specializzazione vigilare sulla formazione dello specializzando-dirigente con incontri almeno trimestrali con i referenti della struttura ospitante.
 
Come Associazione di Giovani Medici, crediamo che “questi punti siano imprescindibili per garantire una formazione di qualità dei futuri specialisti e quindi un’assistenza medica dignitosa per i cittadini, principi per noi non negoziabili. L’appiattimento delle competenze è il vero rischio di questo decreto ed è nostra responsabilità evitarlo ad ogni costo per l’interesse collettivo, per la salute del nostro Paese.”

16 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Dal Commissario per i materiali Covid alla proroga dei fondi per le liste d’attesa. Ecco cosa prevede il testo in aula alla Camera
Decreto PA. Dal Commissario per i materiali Covid alla proroga dei fondi per le liste d’attesa. Ecco cosa prevede il testo in aula alla Camera

Dopo l'esame nelle commissioni, il testo del Decreto PA è approdato ieri pomeriggio nell'aula della Camera. I lavori sul provvedimento riprenderanno il prossimo lunedì. Il testo, intitolato "Disposizioni urgenti per...

Suicidio assistito, CdM impugna la legge dell’Emilia-Romagna. De Pascale: “Ma riconosciuta titolarità Regioni a legiferare”
Suicidio assistito, CdM impugna la legge dell’Emilia-Romagna. De Pascale: “Ma riconosciuta titolarità Regioni a legiferare”

Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge della Regione Emilia-Romagna n. 10 del 28/07/2026, recante "Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 242/2019 e n. 135/2024...

Nas. Riccardo Sciuto è il nuovo comandante. Gemmato: “Buon lavoro. Grazie a Covetti per l’impegno svolto”
Nas. Riccardo Sciuto è il nuovo comandante. Gemmato: “Buon lavoro. Grazie a Covetti per l’impegno svolto”

Cambio al vertice del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. Nella mattinata del 24 settembre 2026 si è svolta la cerimonia di avvicendamento tra il Generale di Brigata Raffaele...

Decreto PA. Risorse Covid e liste d’attesa, proroga al 2027. E l’elenco dei DG resta valido fino al nuovo aggiornamento
Decreto PA. Risorse Covid e liste d’attesa, proroga al 2027. E l’elenco dei DG resta valido fino al nuovo aggiornamento

Due proroghe al 2027, su fronti distinti. Ieri, in Commissione Bilancio alla Camera, sono stati approvati due emendamenti al Decreto Pa che intervengono sull'utilizzo delle risorse residue per l'emergenza Covid...