Morti in sala parto. Lorenzin: “Task force non si sostituisce alla magistratura ma individua le criticità organizzative”

Morti in sala parto. Lorenzin: “Task force non si sostituisce alla magistratura ma individua le criticità organizzative”

Morti in sala parto. Lorenzin: “Task force non si sostituisce alla magistratura ma individua le criticità organizzative”
Il Ministro della Salute è tornata sui casi di cronaca delle ultime settimane precisando il ruolo e l’obiettivo delle ispezioni dell’Unità di crisi dopo la relazione preliminare su quanto accaduto. Una battuta poi anche sul cronico sovraffollamento nei pronto soccorso: “In alcuni territori manca il filtro”

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin oggi a margine di una convegno sull’accesso ai farmaci per i migranti è tornata sui casi di decesso in sala parto delle ultime settimane. “Vorrei ricordare il compito della task force – ha chiarito -.  Quest’unità di crisi va nei luoghi dove si verificano eventi avversi drammatici soprattutto quelli legati alla neonatalità. L’unità si muove su due piani. C’è un aspetto di prevenzione che ha fatto seguito al caso della piccola Nicole, da dove abbiamo delle anche delle azioni a campione dal quale è scaturito un piano nazionale sulla sicurezza delle nascite che abbiamo presentato a Messina e da cui usciranno delle nuove linee guida sul parto non fisiologico e sulla prevenzione delle infezioni”.
 
In seconda battuta “l’Unità di crisi va negli ospedali, ma senza sostituirsi alla magistratura, va per analizzare se durante la filiera dell’organizzazione clinica ci sono state criticità. Queste purtroppo sono emerse in 3 casi su 4 e hanno riguardato il trattamento delle sepsi. Ricordandoci che purtroppo le infezioni sono una delle cause principali di morte nelle gravidanze. Per questo credo che l’applicazione delle nuove linee sarà molto importante non solo per quello che accade quando si arriva in ospedale. Ma anche per il monitoraggio di donna e bambino nella fase precedente all’ospedalizzazione”.
 
In ogni caso niente allarmismi. “Dobbiamo essere molto cauti. In Italia nascono circa 500 mila bambini l’anno e il dato statistico è molto basso. Stiamo parlando di situazioni critiche a volte recuperate all’ultimo momento. Sì, abbiamo rilevato elementi di criticità che vanno risolti”.
 
Infine un appello alle donne che in questi giorni devono andare a partorire. “Voglio dire lo di stare serene e di affrontare questo momento nella massima tranquillità e con gioia. È un momento importante”.
 
 
Il Ministro ha parlato anche del sovraffollamento nei Pronto soccorso. “Purtroppo ci troviamo di fronte ad un aspetto che si ripete nei cambi di stagione e che è dovuto essenzialmente al fatto che l’organizzazione di alcuni territori non riesce a fare filtro rispetto ai pronto soccorso. Negli scorsi giorni quando ho incontrato alcune alcuni governatori e gli assessorati alla Salute che ho detto che la rete del 118 e il potenziamento dei territori dev’essere un obiettivo fattuale per quest’anno”.

15 Gennaio 2016

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