Obesità riconosciuta come malattia. Il Senato approva in via definitiva il ddl per la prevenzione, la cura e l’inclusione sociale

Obesità riconosciuta come malattia. Il Senato approva in via definitiva il ddl per la prevenzione, la cura e l’inclusione sociale

Obesità riconosciuta come malattia. Il Senato approva in via definitiva il ddl per la prevenzione, la cura e l’inclusione sociale
Il Senato ha approvato in via definitiva la legge che riconosce l’obesità come malattia cronica e istituisce un programma nazionale per la prevenzione, la cura e l’inclusione sociale dei pazienti. Previsti fondi crescenti, iniziative nelle scuole e sul territorio, formazione dei professionisti e un Osservatorio nazionale per il monitoraggio. IL TESTO

Con l’approvazione definitiva da parte dell’Aula del Senato questa mattina, il disegno di legge sull’obesità diventa ufficialmente legge. Per la prima volta in Italia, l’obesità viene formalmente riconosciuta come una malattia cronica, progressiva e recidivante, al pari di altre patologie di interesse sociale, e diventa oggetto di un articolato programma nazionale di prevenzione, cura, educazione e inclusione.

Il testo, approvato in via definitiva senza modifiche rispetto a quanto già licenziato dalla Camera lo scorso 7 maggio, introduce una cornice normativa ampia e strutturata, con misure che toccano la sanità, la scuola, il lavoro, l’informazione pubblica e la formazione professionale.

Uno dei cardini della nuova legge è il riconoscimento esplicito del diritto delle persone con obesità ad accedere alle prestazioni sanitarie comprese nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Un passaggio fondamentale che conferma la presa in carico da parte del Servizio sanitario nazionale, in forma gratuita o con compartecipazione alla spesa, rendendo finalmente strutturale l’accesso a diagnosi, terapie e monitoraggio.

La norma prevede inoltre l’istituzione di un programma nazionale per la prevenzione e la cura dell’obesità, dotato di uno stanziamento iniziale di 700.000 euro nel 2025, che salirà a 800.000 nel 2026, fino ad arrivare a 1,2 milioni di euro annui a partire dal 2027.

Le risorse saranno ripartite tra le Regioni tramite un decreto del Ministero della Salute, d’intesa con il MEF e la Conferenza Stato-Regioni, e saranno destinate a una serie di azioni che vanno dalla promozione dell’attività fisica e di una corretta alimentazione fin dall’infanzia, alla sensibilizzazione dei genitori, al sostegno all’allattamento al seno, all’informazione pubblica tramite farmacie, medici e reti di prossimità.

Non mancano misure di inclusione sociale: la legge incoraggia l’inserimento delle persone con obesità nei contesti scolastici, lavorativi e sportivo-ricreativi, contrastando pregiudizi e discriminazioni.

La legge stanzia anche 400.000 euro annui, a partire dal 2025, per attività di formazione e aggiornamento dedicate a studenti universitari, medici di medicina generale, pediatri e personale del SSN. L’obiettivo è garantire competenze aggiornate nella prevenzione, nella diagnosi e nella gestione clinica dell’obesità.

Un altro elemento innovativo è l’istituzione dell’Osservatorio per lo Studio dell’Obesità (OSO) presso il Ministero della Salute, che avrà il compito di monitorare l’attuazione della legge, contribuire all’elaborazione del programma nazionale e fornire ogni anno una relazione al Parlamento con dati aggiornati ed evidenze scientifiche.

Infine, per contrastare la diffusione della malattia è previsto anche uno stanziamento permanente di 100.000 euro annui destinato a campagne di informazione, educazione alimentare e promozione dell’attività fisica, attuate in collaborazione con scuole, farmacie, medici di base e enti locali.

01 Ottobre 2025

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