Nessun allarme sui ritardi, anzi, i cantieri per Case e Ospedali di Comunità stanno procedendo anche oltre le aspettative. È questo, in sintesi, il messaggio che il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha voluto trasmettere durante la sua risposta all’interrogazione presentata in Commissione Affari Sociali alla Camera dalla deputata del Pd Ilenia Malavasi.
Gemmato ha voluto fare chiarezza sullo stato di avanzamento della Missione 6 Salute del Pnrr, smentendo i timori su presunti ritardi nella realizzazione delle nuove strutture sanitarie territoriali. I dati forniti dal Ministero, infatti, mostrano un quadro ben diverso: a oggi, sono oltre 10.100 i progetti inseriti nella piattaforma di monitoraggio ReGiS, molti dei quali attivati in “overbooking” proprio per garantire il raggiungimento pieno dei target.
In particolare, rispetto ai fondi RRF destinati alla Missione 6 – pari a 15,625 miliardi di euro – la spesa già sostenuta dagli enti attuatori ammonta a 4,514 miliardi, ovvero circa il 29% del totale. Una cifra che, secondo il sottosegretario, è del tutto coerente con la tempistica prevista: la gran parte degli interventi, infatti, prevede una naturale concentrazione delle spese tra il 2025 e il 2026, in linea con la logica di progettazione, cantierizzazione e realizzazione delle opere pubbliche.
A confermare questa prospettiva sono anche i numeri relativi all’avvio dei cantieri. Le Case della Comunità già in fase operativa sono 1.225, mentre gli Ospedali di Comunità sono 368. Si tratta, rispettivamente, del 118% e del 120% degli obiettivi richiesti dall’Unione Europea, che prevedono almeno 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali realizzati entro giugno 2026. Secondo Gemmato, quindi, le premesse per raggiungere – e forse superare – questi target ci sono tutte.
Il Ministero della Salute, ha aggiunto il sottosegretario, continua a lavorare in sinergia con le Regioni e le Province autonome per mantenere aggiornato il sistema di monitoraggio ReGiS e garantire la coerenza tra l’avanzamento delle opere e la relativa spesa. In questa direzione va anche la Cabina di Regia straordinaria convocata lo scorso marzo, presieduta dal Ministro per gli Affari Europei, con la partecipazione del Ministro della Salute e dei presidenti regionali. L’obiettivo? Verificare puntualmente l’andamento procedurale e finanziario e prevenire qualsiasi rischio di definanziamento.
In conclusione, Gemmato ha ribadito che il Pnrr non è un piano meramente contabile, ma un programma basato su performance concrete. Fino a oggi, ha assicurato, il Ministero ha sempre centrato le milestone e i traguardi previsti. E continuerà a farlo, accompagnando i soggetti attuatori nella realizzazione degli interventi, anche in vista della piena attuazione della Riforma dell’Assistenza Territoriale delineata dal DM 77 del 2022.