Question time/4. Speranza su recuperi visite oncologiche: “Già previsto un investimento straordinario di un miliardo”

Question time/4. Speranza su recuperi visite oncologiche: “Già previsto un investimento straordinario di un miliardo”

Question time/4. Speranza su recuperi visite oncologiche: “Già previsto un investimento straordinario di un miliardo”
"La vicenda oncologica è il cuore di questa partita; quindi, dal mio punto di vista, ci sarà tutta l'attenzione possibile e credo che le risorse ingenti messe in campo finora - perché stiamo parlando di un miliardo - rappresentino sicuramente una risposta significativa, ma avranno bisogno di ulteriori sforzi". Così il ministro della Salute rispondendo alla Camera al question time di Savino (FI).

"In coincidenza con i picchi delle diverse ondate di Covid che in questi mesi tutt'altro che semplici si sono susseguite, è stato pagato un prezzo significativo dal nostro Ssn in termini di rallentamenti e di rinvii di screening. Un primo intervento è stato fatto con il “decreto Agosto”, cioè il decreto-legge n. 104 del 2020, dove si investì circa mezzo miliardo; c'è stato, poi, un secondo intervento proposto dal Governo e approvato dal Parlamento, pochi mesi fa, dentro la legge di bilancio, che prevede l'investimento di un altro mezzo miliardo; quindi, stiamo parlando di un investimento straordinario di un miliardo di euro che, come Governo, abbiamo messo in campo".


Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo in aula alla Camera al question time sul tema presentato da Elvira Savino (FI).


Di seguito la risposta integrale del ministro Speranza:
"Ringrazio l'onorevole Savino per aver posto un tema al centro dell'attenzione che ritengo davvero cruciale per il nostro Servizio sanitario nazionale e per la qualità delle cure nel nostro Paese.


Non vi è alcun dubbio che, in coincidenza con i picchi delle diverse ondate che in questi mesi tutt'altro che semplici si sono susseguite, sia stato pagato un prezzo significativo dal nostro Servizio sanitario nazionale in termini di rallentamenti e di rinvii di screening, di visite e, in alcuni casi, anche di interventi chirurgici non strettamente urgenti. È un dato di fatto con cui dobbiamo fare i conti. Proprio questa consapevolezza ci ha portato per due volte a mettere in campo un provvedimento con l'investimento di risorse straordinarie, proprio per il recupero dei ritardi che ci sono stati nelle settimane più difficili. Un primo intervento è stato fatto con il “decreto Agosto”, cioè il decreto-legge n. 104 del 2020, dove si investì circa mezzo miliardo; c'è stato, poi, un secondo intervento proposto dal Governo e approvato dal Parlamento, pochi mesi fa, dentro la legge di bilancio, che prevede l'investimento di un altro mezzo miliardo; quindi, stiamo parlando di un investimento straordinario di un miliardo di euro che, come Governo, abbiamo messo in campo e su cui le regioni sono al lavoro per implementare i loro progetti, proprio per il recupero di screening, visite ed interventi chirurgici non fatti.


La vicenda oncologica è il cuore di questa partita; quindi, dal mio punto di vista, ci sarà tutta l'attenzione possibile e credo che le risorse ingenti messe in campo finora – perché stiamo parlando di un miliardo – rappresentino sicuramente una risposta significativa, ma avranno bisogno di ulteriori sforzi. È, quindi, mia opinione che questo terreno vada costruito dentro un indirizzo di rafforzamento della spesa sanitaria che – lo voglio ricordare – è passata dai 114 miliardi del settembre 2019 a 124 miliardi, cioè 10 miliardi in più: non si era mai visto un salto così grande nella storia recente del Servizio sanitario nazionale. Sono convinto che, in una sinergia tra Parlamento e Governo, si possa fare ancora di più per dare una risposta necessaria e doverosa rispetto a un tema che ritengo essere particolarmente centrale".


In sede di replica, Elvira Savino (FI) ha dichiarato: "Grazie, Ministro, per la sua risposta della quale mi dichiaro molto soddisfatta, perché questo è l'obiettivo verso il quale tendevamo. Vede, Ministro, l'alto livello di assistenza oncologica che abbiamo raggiunto nel nostro Paese è evidenziato dalla percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla malattia che è molto alta: in Italia, raggiunge il 65 per cento per le donne e il 59 per cento per gli uomini. Inoltre, in sei anni, dal 2014 al 2020, si è osservato un calo significativo della mortalità da tumore del 10 per cento negli uomini e dell'8 per cento nelle donne.


Ecco, questi sono ottimi risultati, risultati molto importanti che, però, rischiano di essere vanificati senza una programmazione adeguata, come quella di cui lei ci ha parlato, nel prossimo futuro. Infatti, oggi stanno venendo alla luce le neoplasie che non sono state diagnosticate nel 2020, ma queste stesse vengono osservate in stadi della malattia molto più avanzati e con prognosi peggiori rispetto al periodo precedente alla pandemia, con un carico tumorale molto più alto, metastasi diffuse e, quindi, quadri clinici molto preoccupanti che non si erano mai osservati fino ad ora.


Quindi, per questo va assolutamente implementata l'attività di recupero sull'oncologia. Inoltre, come lei, Ministro, certamente sa, un ruolo fondamentale in campo oncologico lo svolge la ricerca. Ecco, io auspico che le istituzioni e il Governo si impegnino a garantire anche ai soggetti che fanno ricerca il sostegno adeguato. Ce ne sono di già esistenti, come GIMEMA, AIOP e altri che, oltre a fare ricerca, svolgono un'attività fondamentale, cioè garantiscono la loro presenza sul territorio, fanno assistenza domiciliare, diagnosi precoce, e garantiscono e hanno garantito le cure più avanzate anche in periodo di pandemia. Oggi più che mai è necessario garantire le cure, attuare l'integrazione tra ospedale e territorio per la gestione ottimale del paziente, con un piano che colmi i ritardi accumulati finora, perché lei sa, Ministro – e concludo – che la diagnosi e la cura precoci possono salvare le vite, e noi non ci possiamo sottrarre a questo imperativo morale".

06 Aprile 2022

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