Risoluzione Ue. Nicchi (Sel): “Una vittoria a metà dal momento che le politiche rimangono nazionali”

Risoluzione Ue. Nicchi (Sel): “Una vittoria a metà dal momento che le politiche rimangono nazionali”

Risoluzione Ue. Nicchi (Sel): “Una vittoria a metà dal momento che le politiche rimangono nazionali”
Mentre in Ue si fanno passi avanti nei diritti delle donne con l’approvazione della mozione Tarabella sul diritto all'aborto e alla contraccezione, in Italia la legge 194 rimane inapplicata e arrivano i divieti sulla pillola dei cinque giorni dopo. “Così le libertà delle donne italiane e i loro diritti, resteranno calpestate”

Italia fanalino di coda dell’Ue in tema di diritti delle donne. Per Marisa Nicchi, capogruppo Sel in Commissione Affari sociali alla Camera, l’approvazione al Parlamento europeo della mozione Tarabella sul diritto all'aborto e alla contraccezione, se da un lato è un passo avanti nella garanzia dei diritti delle donne dall’altro è anche un passo indietro in quanto la legislazione sulla riproduzione rimane di competenza nazionale. Basta guardare alla decisione del Css sulla pillola dei cinque giorni dopo in netto contrasto con quanto deciso da Ema.
 
“L’approvazione della mozione Tarabella è una vittoria di Pirro – ha dichiarato in una nota – è sicuramente un passo avanti nella garanzia dei diritti delle donne attraverso un accesso agevole alla contraccezione e all’aborto, ma anche un passo indietro, grazie al sostegno di una parte del PD ad un emendamento del Ppe, perché legislazione sulla riproduzione rimane di competenza nazionale. Questo significa che in Italia le libertà delle donne, e i loro diritti, resteranno calpestate”.
 
“Proprio ieri, infatti, in materia di pillola dei 5 giorni dopo – ha aggiunto la deputata di Sel – il Consiglio superiore di Sanità ha espresso un parere in totale contrasto con quello dell’Agenzia Europea dei medicinali (Ema) secondo cui si può accedere alla pillola dei 5 giorni dopo anche senza ricetta medica. Con il risultato che in tutta Europa non c’è bisogno di ricetta e da noi sì. Per non parlare poi della legge 194, ancora inapplicata in tantissime regioni d’Italia. Un fatto gravissimo – ha concluso – che obbliga le donne a compiere vere e proprie odissee attraverso i tantissimi medici obiettori per vedere rispettare la loro sacrosanta libertà di scelta. Come sempre l’Italia in tema di diritti delle donne rimane fanalino di coda dell’Ue”.

11 Marzo 2015

© Riproduzione riservata

Riforma delle professioni sanitarie. Dalla formazione sull’IA al rientro di alcuni sanitari radiati: ecco le novità approvate in Commissione
Riforma delle professioni sanitarie. Dalla formazione sull’IA al rientro di alcuni sanitari radiati: ecco le novità approvate in Commissione

Via libera della Commissione Affari Sociali della Camera a una serie di emendamenti al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie e sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari....

Schillaci: “Oltre 1.200 Case di Comunità operative. Ora la sfida è farle conoscere e usarle per rafforzare la sanità territoriale”
Schillaci: “Oltre 1.200 Case di Comunità operative. Ora la sfida è farle conoscere e usarle per rafforzare la sanità territoriale”

Dall’emergenza caldo alla riorganizzazione della medicina territoriale, passando per le liste d’attesa e l’appropriatezza delle prestazioni. Sono questi i temi affrontati dal ministro della Salute Orazio Schillaci nel corso della...

Medici no-vax reintegrati. L’opposizione insorge alla Camera: “Vergogna, offesa ai 383 camici bianchi morti”
Medici no-vax reintegrati. L’opposizione insorge alla Camera: “Vergogna, offesa ai 383 camici bianchi morti”

Si accende lo scontro questa mattina in Aula alla Camera. Dai banchi dell'opposizione la protesta e una richiesta unanime: il ministro della Salute Orazio Schillaci venga a riferire immediatamente in...

Riforma farmaceutica. Via libera della Commissione Sanità del Senato. Più poteri alle farmacie, sanità digitale e stretta sulle concentrazioni. Ecco il testo
Riforma farmaceutica. Via libera della Commissione Sanità del Senato. Più poteri alle farmacie, sanità digitale e stretta sulle concentrazioni. Ecco il testo

La Commissione Affari Sociali e Sanità del Senato ha conferito il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge delega di riforma del settore farmaceutico, autorizzandolo a...