Sciopero medici e farmaci. Lorenzin: “Spero di poter recuperare in Parlamento 500 mln per stabilizzare precari e rimpinguare il fondo innovativi”

Sciopero medici e farmaci. Lorenzin: “Spero di poter recuperare in Parlamento 500 mln per stabilizzare precari e rimpinguare il fondo innovativi”

Sciopero medici e farmaci. Lorenzin: “Spero di poter recuperare in Parlamento 500 mln per stabilizzare precari e rimpinguare il fondo innovativi”
Così il ministro della Salute intervenendo questo pomeriggio negli studi del Corriere della Sera. "In tutti questi anni di tagli, il Ssn è stato tenuto in piedi grazie ai sacrifici del comparto, ora è giunto il momento di ripagare questi sforzi, non solo dal punto di vista economico. Dobbiamo garantire la stabilizzazione precari e il ricambio turnover. Non possiamo fare tutto subito ma dobbiamo impegnarci per i prossimi anni".

"Spero di riuscire a recuperare 500 mln durante il passaggio in Parlamento del ddl stabilità. Con quei soldi vorrei poter stabilizzare i precari della sanità e rimpinguare il fondo per i farmaci innovativi". Questo l'auspicio del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenuta questo pomeriggio negli studi del Corriere della Sera. 
 
Molti i temi affrontati dal ministro nel corso di questo videoforum. A cominciare dalla legge di stabilità e dalla presa di posizione delle Regioni che continuano a chiedere all'Esecutivo lo stanziamento di 1 mln in più per la sanità. Un problema che viene almeno in parte 'sminuito' da Lorenzin: "In tutti i tavoli aperti il problema delle Regioni non era il fondo sanitario, il tema vero è l’extra sanità ovvero come va avanti il settore al netto del fondo sanitario. Le Regioni devono fare un balzo in avanti nel ritmo del lavoro, abbiamo riforme ferme allo Stato-Regioni da più di un anno. Così non va bene".
 
Non poteva poi mancare un passaggio sullo sciopero del prossimo 16 dicembre annunciato dai medici. "In tutti questi anni di tagli, il Ssn è stato tenuto in piedi grazie ai sacrifici del comparto, ora è giunto il momento di ripagare questi sforzi, non solo dal punto di vista economico. Dobbiamo garantire la stabilizzazione precari e il ricambio turnover. Non possiamo fare tutto subito ma dobbiamo impegnarci per i prossimi anni". Sempre in tema di camici bianchi, Lorenzin è intervenuta sulla direttiva europea sull'orario di lavoro dei medici: "Non posso che condividere quanto stabilito dalla direttiva – ha detto -. Il medico è come un pilota di un aeroplano, affidereste la vostra vita ad un pilota che non dorme da 72 ore? Per questo vanno stabilizzati i precari e garantito il turn over".
 
Passando ad analizzare la situazione romana, Lorenzin ha spiegato: "La somma complessiva del deficit degli ospedali pubblici di Roma è di 700 milioni di euro. Noi abbiamo stabilito un Piano di rientro che prevede il commissariamento di 3 anni per gli ospedali che sono in deficit, non solo economico ma anche di qualità. Questo affiancamento di 3 anni coinvolgerà le Regioni e in caso di mancati risultati si prevede la decadenza del Direttore generale. Sul Forlanini so che la Regione ha molte idee". Combattere gli sprechi e aumentare il livello delle prestazioni, dunque: "Nella sanità c’è un personale molto qualificato, quando non funziona un ospedale nella maggior parte dei casi ciò dipende dalla catena verticale di comando, manager che non sanno gestire l’azienda ospedaliera. Finora non c’è stato un sistema di valutazione e selezione, da ora il management deve raggiungere degli obiettivi, altrimenti decade". 
 
Il ministro ha fatto poi il punto sui nuovi ticket, attesi ormai da novembre 2014. "Per colpa mia questa parte del Patto per la salute è stata congelata – ha spiegato -. I meccanismi che mi sono stati proposti fino ad oggi non mi hanno convinta. Dato che andranno agganciati all’Isee, si dovrà essere sicuri che non vadano a pesare ulteriormente su chi già paga tanto. Vorrei inoltre che si riconoscessero delle agevolazioni per le famiglie numerose".
 
Infine, sul calo delle coperture vaccinali: "Quando si parla di alcuni temi, il Governo ed il Parlamento devono attenersi alla scienza. Non si può dire che vaccinare i bambini è una mossa per favorire le multinazionali del farmaco, certi esponenti politici questa cosa dovrebbero ricordarsela".

04 Novembre 2015

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