Sconti farmaci biotecnologici. Per il M5S negoziato Aifa “troppo morbido”. Critiche anche alla “secretazione” degli sconti

Sconti farmaci biotecnologici. Per il M5S negoziato Aifa “troppo morbido”. Critiche anche alla “secretazione” degli sconti

Sconti farmaci biotecnologici. Per il M5S negoziato Aifa “troppo morbido”. Critiche anche alla “secretazione” degli sconti
Il riferimento è alla rinegoziazione Aifa con le aziende di biotecnologici prevista dal decreto Enti Locali. Sconcerto anche sul fatto che 12 farmaci su 27 non abbiano subito alcuna diminuzione del prezzo. "Constatiamo che quanto avevamo denunciato tempo fa si è puntualmente verificato: ossia che per favorire l'industria del farmaco si sarebbero determinate minori entrate per le casse pubbliche". 

“La rinegoziazione del prezzo dei farmaci biotecnologici, appena compiuta dall’Aifa, presenta due aspetti fortemente negativi: l'ennesima secretazione delle informazioni relative alle scontistiche e il fatto che ben 12 farmaci su 27 non abbiano subito alcuna diminuzione di prezzo. Insomma, come aveva indicato il senatore D'Ambrosio Lettieri, uno degli autori dell'emendamento al Decreto Enti locali che eliminava la percentuale minima del 20% di sconto sulla procedura di contrattazione dei farmaci biotecnologici a carico del Servizio Sanitario Nazionale, è stato garantito ‘l'atterraggio morbido per le case farmaceutiche, dopo i tagli al fondo sanitario’. Lo affermano in una nota i deputati M5S in commissione Affari Sociali.

“In occasione del provvedimento approvato a inizio agosto dal Parlamento ci eravamo opposti all'emendamento citato dal momento che, palesemente, al fine di favorire l’industria del farmaco avrebbe determinato minori entrate per le casse pubbliche . Oggi constatiamo che quanto avevamo denunciato si è puntualmente verificato. Facciamo notare come nell'unico caso – Novoseven – nel quale sono indicate le percentuali di sconto, quest'ultime sono pari all'8%, fino al 31 dicembre 2016, e al 10% fino al 31 dicembre 2017. Dunque – concludono – nettamente inferiori rispetto a quel tetto del 20% previsto nel testo del Decreto Enti Locali". 
 
Il riferimento dei 5 Stelle è infatti al limite minimo di sconto presente nel testo originario del Governo poi cancellato in sede di conversione in legge del decreto.

02 Ottobre 2015

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