Scuola e prevenzione. Al via in commissione Sanità al Senato il ddl che stanzia un milione per educare i giovani alla salute

Scuola e prevenzione. Al via in commissione Sanità al Senato il ddl che stanzia un milione per educare i giovani alla salute

Scuola e prevenzione. Al via in commissione Sanità al Senato il ddl che stanzia un milione per educare i giovani alla salute

Previsto un Piano triennale per promuovere il benessere in tutti gli ordini scolastici. Istituita anche una Giornata nazionale dedicata a Umberto Veronesi. Il testo a prima firma Matri (Lega) domani in Commissione al Senato. IL TESTO

Domani la Commissione Salute del Senato esaminerà un disegno di legge che prova a fare della scuola il luogo dove si impara, fin da bambini, non solo a leggere e scrivere ma anche a stare bene. Il provvedimento, primo firmatario il senatore della Lega Roberto Marti, si intitola “Promozione della salute nelle scuole e istituzione della Giornata nazionale della prevenzione e promozione della salute e dei corretti stili di vita”. Dietro il titolo lungo si nasconde un’idea semplice: formare cittadini consapevoli partendo dai banchi.

L’idea di fondo è che la scuola non debba limitarsi a trasmettere nozioni, ma possa diventare un presidio di salute pubblica. Un luogo dove si impara cosa significa mangiare bene, perché muoversi fa bene, quanto sia dannoso il fumo, perché i vaccini proteggono, che relazione c’è tra ambiente e benessere. In pratica, fare prevenzione prima che sia necessario curare.

Il cuore del disegno di legge è un Piano triennale per la prevenzione e la promozione della salute, che dovrà coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle superiori. Non un insieme di regole calate dall’alto, ma uno strumento che le singole scuole, grazie alla loro autonomia, potranno declinare nel proprio Piano dell’offerta formativa con attività teoriche e pratiche, laboratori, approfondimenti. L’idea è che i ragazzi imparino facendo, non solo ascoltando.

Per dare gambe al progetto, un decreto del Presidente del Consiglio, su proposta dei ministri dell’Istruzione e della Salute, stabilirà le linee guida e i temi prioritari su cui lavorare: l’interazione tra cibo e salute, i benefici dell’attività sportiva quotidiana, la nocività del fumo, l’importanza delle vaccinazioni, l’educazione ambientale e i danni dell’inquinamento. Lo stesso decreto definirà anche i requisiti per accreditare gli esperti che potranno affiancare gli insegnanti, creando una rete coordinata tra scuole, famiglie, professionisti della salute e Terzo settore.

Per favorire lo scambio di buone pratiche, le scuole potranno inoltre mettersi in rete tra loro, condividendo esperienze e risorse. Il piano declina poi obiettivi specifici per fasce d’età: un conto è parlare di salute ai bambini della primaria, un conto è farlo con ragazzi delle superiori.

Ma il provvedimento non si limita alla didattica. Con gli articoli 8, 9 e 10 viene istituita la Giornata nazionale della prevenzione e promozione della salute e dei corretti stili di vita, dedicata alla memoria di Umberto Veronesi, il celebre oncologo che ha dedicato la vita a diffondere la cultura della prevenzione. Un momento annuale per riflettere, sensibilizzare e celebrare l’idea che prendersi cura di sé è il primo passo per stare bene.

Infine, le risorse. Per rendere operativo il Piano triennale, il ddl stanzia un milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027. La Giornata nazionale, invece, non comporterà nuovi oneri per lo Stato.

“La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma un presidio educativo fondamentale – si spiega nella relazione –. Investire sulla prevenzione fin dall’infanzia significa formare cittadini più consapevoli e, nel lungo periodo, ridurre il carico sul nostro Servizio sanitario nazionale”.

03 Marzo 2026

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