Senato. Ricciardi (Iss): “Sanità italiana stretta tra scaristà risorse e aumento domanda. Iss può ricoprire ruolo chiave come prodotture di conoscenza”

Senato. Ricciardi (Iss): “Sanità italiana stretta tra scaristà risorse e aumento domanda. Iss può ricoprire ruolo chiave come prodotture di conoscenza”

Senato. Ricciardi (Iss): “Sanità italiana stretta tra scaristà risorse e aumento domanda. Iss può ricoprire ruolo chiave come prodotture di conoscenza”
Così il presidente dell'Istituto superiore di sanità è intervenuto ieri nel corso di un'audizione in commissione Sanità al Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Ssn. "La nuova mission immaginata per l'Istituto è quella di promuovere e tutelare la salute pubblica nazionale e internazionale attraverso attività di ricerca, sorveglianza, regolazione, controllo, prevenzione, comunicazione, consulenza e formazione".

Il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, è stato audito ieri in commissione Sanità al Senato in merito all'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Sevizio sanitario nazionale. Ricciardi ha fatto presente, in primo luogo, che, da una recente relazione della Corte dei conti, si evince che i conti dell'Iss fanno registrare un miglioramento, pur se l'Istituto sconta ancora una eccessiva dipendenza dal finanziamento statale. Ciò posto, si sofferma diffusamente sulla fase in corso della riorganizzazione dell'Iss, che contempla l'adozione dei previsti regolamenti, l'elaborazione di un documento-agenda (Iss 2020), lo svolgimento di giornate dedicate alla programmazione, la selezione di nuovi dirigenti e la predisposizione di un piano triennale.
 
Illustra, quindi, le peculiarità del "sistema Italia": alta aspettativa di vita, anche in una prospettiva comparata, e connesse problematiche di invecchiamento e sviluppo di malattie croniche; elevata percentuale di bambini con problemi di sovrappeso o obesità; andamento decrescente della spesa sanitaria. Soggiunge che l'Italia è chiamata ad affrontare anche problematiche di portata più generale, come quelle connesse ai fenomeni migratori e ai cambiamenti climatici, alle crisi di governance globale e al ridimensionamento del ruolo chiave dell'Europa come guida per la programmazione e l'organizzazione sanitaria.
 
Sottolinea che le sfide che il Servizio sanitario nazionale è chiamato ad affrontare sono legate alla scarsità di risorse, a fronte della crescita delle aspettative del paziente cittadino e in presenza di una crescita della domanda, anche in relazione alla sempre maggiore diffusione delle malattie croniche.
In tale contesto, evidenzia che l'Iss rappresenta un punto di riferimento, in Italia ma anche a livello mondiale, per ciò che attiene ai campi della ricerca e della sanità pubblica. Soggiunge che la nuova mission immaginata per l'Istituto è quella di promuovere e tutelare la salute pubblica nazionale e internazionale attraverso attività di ricerca, sorveglianza, regolazione, controllo, prevenzione, comunicazione, consulenza e formazione. A tale mission si collega una precisa vision: l'Iss come produttore di conoscenze mediante la ricerca e la sperimentazione e diffusore di conoscenze e evidenze scientifiche ai decisori, agli operatori e ai cittadini al fine di tutelare e promuovere la salute pubblica.
 
Dopo aver posto in luce i punti di forza e di debolezza riscontrati in relazione alla precedente configurazione dell'Iss, passa a trattare dei nuovi profili distintivi dell'Istituto: ruolo nella produzione e divulgazione di conoscenza per il Paese; caratteristiche richieste alla nuova dirigenza dell'Istituto (competenza tecnico-scientifica, capacità di leadership e innovazione). Sottolinea che i centri e i dipartimenti dell'Iss saranno chiamati a perseguire le seguenti finalità strategiche: incoraggiamento della collaborazione nella ricerca nazionale ed internazionale; facilitazione dell'accesso a dati, strutture e risorse per i ricercatori; garanzia del ruolo dell'Italia come polo d'attrazione per la ricerca e l'innovazione tecnico-scientifica e di orientamento per la ricerca internazionale; supporto a Governo, imprese, cittadini, enti ed istituti nazionali ed internazionali con le proprie competenze; apporto alle dinamiche decisionali italiane ed europee.
 
Soggiunge che le ulteriori azioni programmate per la fine dell'anno in corso saranno concentrate sulla programmazione, mentre per il 2016 sono previste numerose altre iniziative, tra le quali l'apertura di un portale della conoscenza per cittadini e operatori, lo svolgimento di incontri dei ricercatori ISS nelle piazze di Roma e nelle diverse comunità sociali, un impegno fattivo dell'Istituto contro le diseguaglianze. Fa presente che al cambiamento in atto dell'organizzazione dovrà corrispondere un processo di adeguamento culturale e delle competenze, che prenderà le mosse da un'attività di mappatura di queste ultime. Sarà inoltre sviluppata una piattaforma intranet, che metterà in connessione l'Iss e il personale, consentendo: reclutamento del personale precario in base alle competenze; personalizzazione dei profili curriculari; presentazione di autocandidature; allestimento di una bacheca delle competenze aggiuntive in base alle esperienze lavorative; possibilità di visionare le varie scadenze contrattuali e di avere contezza, attraverso apposita bacheca, delle posizioni vacanti.

Effettua, infine, una illustrazione di dettaglio dei nuovi dipartimenti e centri (nazionali e di riferimento) in cui si articolerà l'Iss.

21 Ottobre 2015

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