Stato di emergenza. Governo approva la proroga al 15 ottobre. Prorogate anche numerose norme di interesse sanitario

Stato di emergenza. Governo approva la proroga al 15 ottobre. Prorogate anche numerose norme di interesse sanitario

Stato di emergenza. Governo approva la proroga al 15 ottobre. Prorogate anche numerose norme di interesse sanitario
Dopo il via libera di Camera e Senato il Consiglio dei ministri ha approvato ieri notte la delibera che proroga di due mesi e mezzo lo stato di emergenza per la pandemia Covid. Approvato anche un decreto legge per la proroga, sempre al 15 ottobre, delle disposizioni di cui ai decreti legge nn. 19 e 33 del 2020 che consentono di adottare specifiche misure di contenimento dell’epidemia. Nel decreto inoltre anche ulteriori proroghe di specifiche misure sanitarie già in vigore, dal reclutamento dei mmg e pediatri alla sperimentazione di medicinali. IL DECRETO - LA DELIBERA DI PROROGA

Con un decreto legge e una specifica delibera il Governo ha varato il pacchetto di misure necessario a prorogare fino al 15 ottobre lo stato di emergenza conseguente alla pandemia Covid.
 
In particolare su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute, Roberto Speranza, il Cdm riunito ieri sera ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 e poi una delibera specifica per la proroga, fino al 15 ottobre 2020, dello stato d’emergenza che proseguirà quindi per altri due mesi e mezzo.
 
Il testo del decreto legge proroga, dal 31 luglio al 15 ottobre 2020, le disposizioni di cui ai decreti legge nn. 19 e 33 del 2020 che consentono  di adottare specifiche misure di contenimento dell’epidemia.
 
Il decreto, inoltre, interviene per la proroga dei termini di talune specifiche misure, tra le quali:
– quelle per il reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per la permanenza in servizio del personale sanitario, per l’assunzione degli specializzandi, per l’abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario;
 
– per il potenziamento delle reti di assistenza territoriale; per la disciplina delle aree sanitarie temporanee;
 
– per l'avvio di specifiche funzioni assistenziali per l'emergenza COVID-19 e per le unità speciali di continuità assistenziale;
 
– disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale e finalizzate a facilitare l'acquisizione di dispositivi di protezione e medicali;
 
– in materia di distribuzione dei farmaci agli assistiti e di sperimentazione dei medicinali per l'emergenza epidemiologica;
 
– misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività; sul trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale;
 
– per il potenziamento dell'assistenza ai connazionali all'estero in situazione di difficoltà;
 
– semplificazioni in materia di organi collegiali;
 
– misure urgenti per la continuità dell'attività formativa delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica;
 
– per la disciplina relativa al Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19; in tema di lavoro agile;
 
– per l’edilizia scolastica.
 
Si prevede poi la cessazione al 31 luglio degli altri termini connessi o correlati alla cessazione dello stato di emergenza, previsti da disposizioni diverse da quelle specificamente richiamate nel decreto.
 
Infine, restano in vigore fino all’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’art. 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, e comunque non oltre dieci giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, le disposizioni di cui al DPCM del 14 luglio 2020.

30 Luglio 2020

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