Unioni civili. Cirinnà (Pd): “È una mezza vittoria, quasi pronto ddl su adozioni gay”. E su Lorenzin: “Ha detto cose gravissime, con Alfano rappresenta un’Italia medievale”

Unioni civili. Cirinnà (Pd): “È una mezza vittoria, quasi pronto ddl su adozioni gay”. E su Lorenzin: “Ha detto cose gravissime, con Alfano rappresenta un’Italia medievale”

Unioni civili. Cirinnà (Pd): “È una mezza vittoria, quasi pronto ddl su adozioni gay”. E su Lorenzin: “Ha detto cose gravissime, con Alfano rappresenta un’Italia medievale”
Questo il commento della senatrice dem intervenuta ad Agorà su Rai 3, all'indomani del via libera del ddl sulle unioni civili al Senato. Il nuovo testo sulle adozioni per le coppie omosessuali "sarà incardinato alla Camera e arriverà 'blindato' al Senato". Durissimo il giudizio su Ncd dopo le esternazioni di questi giorni sul tema da parte dei ministri Alfano e Lorenzin: "Un alleato di Governo scomodo e retrivo che speriamo presto di non avere più".

"Quella sulle unioni civili è stata una mezza vittoria, nel testo manca ancora tutta la parte sulle famiglie. È quasi pronto un ddl sulle adozioni per le coppie omosessuali che sarà incardinato alla Camera, dove abbiamo i numeri e la situazione è molto più tranquilla. Il provvedimento arriverà poi al Senato 'blindato'". Così Monica Cirinnà (Pd), la madrina del ddl sulle unioni civili, ha commentato questa mattina ad Agorà su Rai 3 l'approvazione da parte dell'Aula del Senato del maxiemendamento del Governo.

“Questo è un Paese arretrato, un Paese che ha un grande problema culturale e sociale, un problema di discriminazione profonda legato sicuramente a questa 'Italia dei campanili’, a questa Italia ancora purtroppo attaccata a vecchi stereotipi – ha detto Cirinnà -. Il nuovo Parlamento, in confronto a quelli precedenti, è forse leggermente meno arretrato rispetto al resto del Paese, soprattutto grazie alla presenza di molte donne e giovani. E a tal proposito devo dire che sulle unioni civili la maggior parte del lavoro è stata portata avanti dalle donne, questo perché forse noi abbiamo una capacità inclusiva e di comprensione diversa rispetto a quella degli uomini. Il fatto che ci sia stata la questione di fiducia su un provvedimento nato in Parlamento è un fatto importante".

Commentando poi il dietrofront sul voto al 'super canguro' da parte del M5s, la senatrice dem ha detto: "Io sono stata tradita. Mi sento tradita dai colleghi del Movimento 5 stelle con i quali ho lavorato per due anni. Per due anni, insieme a loro, abbiamo condiviso un testo riga per riga. Il 16 febbraio, quando siamo entrati in Aula sapendo di dover votare quell’emendamento premissivo, scopro un quarto d’ora prima della votazione che sarebbe venuto a mancare un sostegno fondamentale per l’approvazione del testo. I senatori del M5s, sbandierando la salvaguardia delle regole democratiche, hanno voluto giocare sulla pelle della gente, sui loro diritti. Cinquecento voti non fanno paura a nessuno, tantomeno al Partito Democratico – ha proseguito -. Il problema era quali e quanti voti segreti ci sarebbero stati, e su quali punti. Io mi aspettavo il voto segreto sull’articolo 5, ossia quello sull’adozione del figlio del partner anche da parte delle coppie omosessuali. Ma l’articolo 2 e 3 non potevano venire meno, erano il ‘cuore’ di questa legge, si parlava qui dei diritti sociali, della reversibilità della pensione, degli assegni familiari. Perché dovevo esporre le migliaia di coppie omosessuali alla falcidia del gioco politico e del voto segreto? E se fosse saltata la reversibilità?".

Insomma, una volta venuto meno il sostegno del M5s, "siamo dovuti tornare tra le braccia di Alfano". Cirinnà ha usato parole durissime sull'alleato di Governo definendo Ncd come "un alleato scomodo e retrivo che speriamo presto di non avere più". Quanto poi alle dichiarazioni del ministro Angelino Alfano che nelle scorse ore aveva detto: “Abbiamo impedito in Italia una rivoluzione contronatura”, la senatrice Pd commenta: “Ncd è un partitino che evidentemente tenta di ritagliarsi un bacino di ‘elettori potenziali’ tra quella fetta medievale di italiani che ancora esistono e che evidentemente si sente rappresentata da chi, ancora nel 2016, parla di famiglia naturale da una parte e di unioni contro natura dall’altra". 

Infine, nel suo intervento, Cirinnà non risparmia critiche neanche al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: "Alfano e Lorenzin dove vivono? La Lorenzin è arrivata a parlare di inadottabilità dei bambini nati all’estero da coppie dello stesso sesso, sono parole molto gravi. Avere una progettualità in comune con Alfano e Lorenzin è impossibile", ha concluso. 
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

26 Febbraio 2016

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