Unioni civili. Lorenzin conferma: “Favorevole a legge ma no all’articolo 5 su stepchild adoption”

Unioni civili. Lorenzin conferma: “Favorevole a legge ma no all’articolo 5 su stepchild adoption”

Unioni civili. Lorenzin conferma: “Favorevole a legge ma no all’articolo 5 su stepchild adoption”
Il Ministro nel videoforum su RepTv ribadisce a poche ore dalle prime votazioni sul disegno di legge la sua contrarietà all'aritcolo sull’adozione del figliastro. “Uno strumento giuridico che come è stato costruito permette al genitore omosessaule che è ricorso alla maternità surrogata in un altro paese di adottare il figlio”.

“Sono favorevole alla legge sulle unioni civili, un legame diverso dal matrimonio che offre a una coppia dello stesso sesso diritti di successione, reversibilità e sanitari".  Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel videoforum di RepTv. “Non sono d'accordo però – aggiunge la ministra – sull'articolo 5,  uno strumento giuridico che come è stato costruito permette al genitore omosessaule che è ricorso alla maternità surrogata in un altro paese di adottare il figlio".  E poi specifica: "Si fa rientrare dalla finestra quello che abbiamo tutti tenuto fuori dalla porta: la pratica dell'utero in affitto, che in Italia è vietata”.
 
“Abbiamo fatto un anno una norma sulla fecondazione eterologa vietata alle coppie omosessuali per evitare la pratica dell'utero in affitto su cui siamo contrari”, ha ricordato.
 
“Come donna – ha spiegato – pongo una questione femminile. Noi abbiamo fatto un dibattito enorme, dove siamo cresciute come donne, sull’indisponibilità del nostro corpo sul fatto che il corpo delle donne non è disponibile per il commercio. Ci siamo indignate sulla prostituzione, ci siamo indignati su quello che veniva fatto alle donne per motivi religiosi. Poi siccome siamo noi quelle viziate, ricche ed egoiste, che vogliamo tutto, anche diventare mamme a tutti i costi, non ci poniamo il problema di quello che accade a quelle altre donne che fanno una cosa del genere, la maggior parte per fame. E poi mi si deve dire qual è quella donna che in condizioni normali cresce un bambino nel proprio grembo e poi lo vende”.
 
“Forse – ha detto – andrebbe regolamentato ma non lo puoi decidere in una norma che dovrebbe fare qualche altra cosa”.
 
Rispetto alle votazioni di oggi Lorenzin ha chiarito la linea NCD: “Il mio partito ha detto chiaramente che vota le Unioni civili se l'articolo 5 sull'adozione del figliastro (stepchild adoption) viene stralciato”. Qualora venisse cambiato il Ministro ha poi precisato: “Sono contraria alle toppe, dipende da come viene cambiato e come poi verrà applicato. Comunque, stralciare e rinviare ad altro provvedimento non è come dimenticare, se c'è la volontà politica”.
 
Il Ministro, commentando un messaggio scritto letto in studio inviato da un cittadino, ha poi risposto alla questione su cosa farebbe se uno dei suoi fogli fosse omosessuale. “Se uno dei miei due figli fosse omosessuale lo aiuterei a vivere bene questa sua condizione o scelta, volendogli non bene, di più, perché so cosa può significare affrontare una società che ha ancora dei pregiudizi. Il mio amore di mamma non sarebbe minore, ma molto più grande, come quando ha uno dei due bambini che ha una fragilità in più e quindi vuoi rafforzarlo. Cercherei anche di aiutarlo a vivere in armonia con se stesso, perché le sue scelte sentimentali e affettive siano le più libere possibili e viva serenamente, in armonia e equilibrio”.

10 Febbraio 2016

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