Verso le elezioni. Le proposte del Forum del Terzo Settore: “Finanziamenti strutturali per il Leps e le non autosufficienze e integrazione socio sanitaria”

Verso le elezioni. Le proposte del Forum del Terzo Settore: “Finanziamenti strutturali per il Leps e le non autosufficienze e integrazione socio sanitaria”

Verso le elezioni. Le proposte del Forum del Terzo Settore: “Finanziamenti strutturali per il Leps e le non autosufficienze e integrazione socio sanitaria”
Le proposte presentate oggi a Roma alle diverse forze politiche. “Serve un cambiamento strutturale che riconduca il Paese nel solco dalla nostra Costituzione, e che investa decisamente sul benessere e la qualità del capitale umano e sociale: lo sviluppo sociale dei territori è precondizione anche del loro sviluppo economico”. IL DOCUMENTO.

“La solidarietà non sia un lusso e la sussidiarietà non sia un’opzione, ma condizioni per lo sviluppo”, questo l’incipit del documento del Forum del Terzo Settore presentato questa mattina a Roma nell’ambito dell’evento “Mettete in agenda la solidarietà” con la partecipazione di diversi esponenti politici in vista delle prossime elezioni del 25 settembre.

“Alle forze politiche proponiamo un modello di società che, a maggior ragione alla luce delle crisi che il Paese sta attraversando, non può che essere più inclusivo e sostenibile, in cui la solidarietà non sia considerata un lusso ma una condizione essenziale di sviluppo”, ha sottolineato Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore.

“Crediamo che oggi siano d’obbligo scelte politiche nette e coraggiose nella direzione di un nuovo modello socio-economico, fondato sulla centralità del welfare e che investa con convinzione nel capitale umano e sociale. Con questa iniziativa ci rivolgiamo anche agli elettori, perché votare è fondamentale e solo attraverso un voto consapevole il Paese potrà avere un futuro sostenibile e inclusivo”, ha detto ancora Pallucchi.

Il quadro della situazione sociale presentato dal Forum è desolante: 4,6 milioni di persone in povertà assoluta, di cui 1,4 milioni sono minori; a fine 2020, il 20% più ricco degli italiani deteneva oltre i due terzi della ricchezza nazionale, mentre il 60% più povero appena il 14,3%; la povertà energetica colpisce 4 milioni di famiglie; una donna su due non lavora e il tasso di disoccupazione è il terzo più alto in Europa e ltre 3 milioni di giovani non studiano né lavorano.

Gli indicatori relativi alla salute, all’istruzione, al lavoro e ai servizi, sottolinea poi il Forum, continuano a registrare profondi divari territoriali. L’invecchiamento della popolazione è sempre più rapido: in Italia il tasso di natalità è tra i più bassi al mondo e si stima che nel 2050 la quota di ultra 65enni ammonterà al 36% degli abitanti.

Le persone che non fanno sport né praticano attività fisica sono il 35,2% della popolazione. Il Paese investe solo lo 0,7% del Pil in servizi sociali territoriali contro una media europea del 2,5% e appena lo 0,28% del reddito nazionale lordo in cooperazione allo sviluppo contro lo 0,7% definito dagli impegni internazionali, mentre prevede di aumentare fino al 2% del Pil la spesa militare.

“Se l’Italia manterrà queste caratteristiche e non farà scelte diverse – si legge ne documento consegnato alle forze politiche – subirà gli effetti negativi dei processi economici globali e dello stravolgimento socio-ambientale che ne comprometterà le prospettive future”.

Per il Forum, “l’unica alternativa possibile è un cambiamento strutturale che riconduca il Paese nel solco dalla nostra Costituzione, e che investa decisamente sul benessere e la qualità del capitale umano e sociale: lo sviluppo sociale dei territori è precondizione anche del loro sviluppo economico”.

Le proposte per il Welfare. Nel documento il forum avanza specifiche e dettagliate proposte su diversi aspetti della vita sociale ed economica del Paese e in particolare, per quanto riguarda il Welfare, quella di rendere strutturale il finanziamento dei LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali) e aumentarne il numero, rendendoli esigibili in maniera omogenea in tutti i territori, anche con un maggiore investimento nei servizi sociali territoriali.

E poi quella di  incrementare le risorse per l’attuazione del Piano sulla non autosufficienza ed emanare la legge delega sulla non autosufficienza come previsto nel PNRR.

In questo ambito il Forum chiede anche  di istituire un sistema nazionale di presa in carico della non autosufficienza e di emanare i decreti attuativi della legge delega sulla disabilità e la legge che riconosca il ruolo dei care giver familiari.

E poi costruire un organico impianto di servizi di sostegno alla famiglia e di incoraggiamento alla natalità, in relazione con le altre agenzie educative e con la comunità, favorendo la conciliazione dei tempi di vita famigliare e di lavoro.

E infine resta l’obiettivo di promuovere una reale integrazione socio-sanitaria, attraverso le Case della Comunità previste nel PNRR, il Budget di Salute e filiere integrate di servizi e di soggetti anche di Terzo settore a livello territoriale.

07 Settembre 2022

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