Aaroi Emac: “Bene Speranza su lavoro usurante”
“L’AAROI-EMAC esprime apprezzamento per le parole del Ministro Speranza sulla richiesta inviata al Ministro del Lavoro Andrea Orlando di estendere le tutele e le agevolazioni previdenziali previste per i lavori usuranti ai professionisti sanitari che svolgono la loro attività nei servizi di emergenza-urgenza e nei pronto soccorso. La necessità di tale riconoscimento attraverso un indispensabile aggiornamento ordinamentale delle norme al riguardo, che attualmente sono ferme a criteri paleoindustriali nonostante un maquillage avvenuto di recente, è un obiettivo che la nostra Associazione già in passato ha più volte ribadito – afferma Alessandro Vergallo, Presidente Nazionale AAROI-EMAC – prima ancora che esso divenisse, come sta accadendo, un tentativo di correre ai ripari per frenare la perdita di personale dipendente pubblico a favore del lavoro a cottimo fuori controllo appaltato ai privati nei due settori che più di tutti gli altri hanno caratteristiche in vario grado comuni, di cui le principali sono: l’organizzazione di lavoro a turni, il servizio svolto h24 con alto numero di guardie notturne e festive, il frequente ricorso alle “pronte disponibilità”, la limitata o di fatto assente possibilità di attività libero-professionale intra-moenia, l’elevata responsabilità professionale in area critica. Tali caratteristiche, per i medici, sono comuni alle due discipline specialistiche MEU (Medicina d’Emergenza-Urgenza) e ARTID (Anestesia e Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore) non solo nelle rispettive Unità Operative Ospedaliere, ma anche nell’ambito del Servizio 118, beninteso laddove esso è svolto da personale dipendente.
Per una riforma normativa seria a tutela del lavoro in emergenza e area critica, di cui la MEU sarà a regime la specializzazione almeno di fondamentale e irrinunciabile riferimento per i PS, e di cui l’ARTID è storicamente e dovrà restare titolare per le Terapie Intensive e le Sale Operatorie che ne sono emblema, e insieme auspichiamo lo divengano per il 118 – prosegue Vergallo –, occorre da subito porre uno stop a certe pressioni a favore di un’artefatta “inclusività” che la svuoterebbe di significato in termini di riconoscimento delle peculiari condizioni di lavoro a causa delle quali continua ad aggravarsi l’emorragia di personale pubblico in tali settori. È pertanto indispensabile l’esatta individuazione dei destinatari di tali benefici in base a principi che da sempre sosteniamo e che a nostro parere devono coesistere per la loro applicabilità in termini di “lavoro usurante”, tra cui: lavoro dipendente, attività lavorativa stabilmente svolta in tali ambiti nei periodi lavorativi considerati, che non possono essere limitati come sono oggi agli ultimi anni di lavoro, criteri adeguati per l’eventuale prosieguo lavorativo privato post-quiescenza anticipata grazie alle tutele che ne derivano.
Augurandoci che tale riconoscimento diventi realtà quanto prima, ci rendiamo disponibili – prima che lo sia – ad ogni approfondimento per l’individuazione di tali principi, anche affinché sia evitato un “rischio boomerang” cui si esporrebbe il SSN Pubblico in caso di una riforma basata su principi diversi o tra loro svincolati. Diversamente – conclude il Presidente AAROI-EMAC – saremo pronti a ribadire la nostra posizione con azioni di protesta per la cui attuazione, qualora nel frattempo osservassimo pressioni finalizzate a diluizioni normative o a rifacimenti ordinamentali di facciata, non attenderemo oltre il prossimo autunno, recrudescenze covid o meno”.
06 Luglio 2022
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Ospedali smart. Casa Sollievo della Sofferenza prima nel Mezzogiorno: decima in Italia nella classifica Newsweek

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no