Aaroi-Emac: “Via agli aumenti e subito confronto per il triennio 2025-2027”
“Sebbene si tratti di un contratto che, come i precedenti, entra in vigore dopo la sua scadenza temporale va riconosciuto che dal 2019 a oggi sono stati firmati tre Ccnl, ad iniziare da quello del 2016-2018, che dopo un blocco contrattuale durato 10 anni aveva introdotto importanti elementi innovativi, poi implementati nel Ccnl 2019-2021. Ora, dopo il via libera delle Regioni all’Atto di Indirizzo per il triennio 2025-2027, si concretizza per la prima volta dopo decenni la possibilità di chiudere un Ccnl prima della sua scadenza”.
È quanto dichiara Alessandro Vergallo, Presidente Nazionale Aaroi-Emac.
Come già evidenziato in occasione della firma della pre-intesa, il confronto per il triennio 2022-2024 si era concentrato principalmente sulla definizione degli incrementi economici, rinviando alla successiva tornata contrattuale diverse questioni normative ancora aperte, sulle quali L’aaroi-EMAC è già al lavoro.
“Sin dall’avvio della trattativa, – sottolinea Vergallo – avevamo l’obiettivo di allocare il maggior numero possibile di risorse sulla parte fissa della retribuzione, al fine di garantire aumenti certi e strutturali. Una scelta strategica accolta dalla controparte, che dal prossimo mese di marzo si concretizzerà nelle buste paga.
Le risorse disponibili sono state orientate destinando circa l’87% dell’incremento complessivo alle voci stipendiali fisse, un obiettivo mai ottenuto prima. In particolare, il 58,84% è confluito nell’aumento dello stipendio tabellare, mentre circa il 28% è stato destinato all’incremento della retribuzione di posizione fissa”.
Quest’impostazione contrattuale ha consentito:
• di rendere il più possibile uniformi e costanti per tutti, anche in proporzione all’incarico conferito, e quindi in relazione alla progressione di carriera di cui esso è l’espressione economica, gli aumenti stipendiali fissi (Stipendio Tabellare e Retribuzione di Posizione Parte Fissa);
• di mantenere in tutte le Aziende una disponibilità economica sufficiente per le Retribuzioni di Posizione Parte Variabile, che resteranno tendenzialmente almeno uguali a quelle in essere, con possibilità di incrementarle ulteriormente in sede decentrata;
• di ridurre al minimo gli incrementi della Retribuzione di Risultato, anche al fine di evitare il rischio di innalzare l’eventuale impegno orario prestato in eccesso alle 38 ore medie settimanali, che alcune Aziende tentano ancora di pretendere nonostante i paletti che l’art. 27 comma 3 del CCNL 2019-2021, per la prima volta nella storia, aveva imposto all’art. 15, comma 3, del D. Lgs. n.502/92 e s.m.i.
“La firma definitiva del Ccnl 2022-2024 rappresenta dunque – conclude il Presidente – non solo e non tanto la conclusione di un percorso negoziale che non poteva attendere oltre, ma anche e soprattutto il punto di partenza per una nuova fase di confronto, per la quale l’Aaroi-Emac è già pronta ad offrire un proprio contributo con cui dover fare i conti”.
27 Febbraio 2026
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