Aleotti (Menarini): “Polemiche su tassa junk food, ma mai su nostre tasse”
Ad affermarlo Lucia Aleotti, vicepresidente di Farmindustria e della Menarini, una delle più grandi imprese del settore in Italia, intervenuta oggi a Sesto Fiorentino al primo dei 5 incontri che Farmindustria promuoverà in tutta Italia per per mettere in luce le potenzialità del settore e le difficoltà a cui è sottoposto a causa della crisi e delle scelte politiche.
Eppure, ha proseguito Aleotti, "l'industria del farmaco può essere un volano straordinario per la crescita del Paese, perché è un settore con un grande valore aggiunto: il 90% degli occupati diplomati o laureati, la quota di occupazione femminile nel settore raggiunge il 40% e l'export pari al 60%". Un quadro che, tuttavia, ha iniziato ormai da tempo a risentire "dell'effetto a tenaglia delle scelte politiche per il contenimento della spesa".
Per mantenere alto il livello di competitività, ha avvisato Aleotti, "l'industria farmaceutica non può continuare ad essere costantemente oggetto di tagli, che sono mirati a un doveroso contenimento della spesa sanitaria, ma che colpiscono sempre e solo il settore farmaceutico". Peraltro, ha precisato la vicepresidente di Farmindustria, la spesa farmaceutica "rappresenta solo il 16% della spesa sanitaria. Se noi abbiamo contribuito per 11 miliardi negli ultimi 5 anni, quanti miliardi devono toccare al restante 84%? Chiediamo uniformità di trattamento con gli altri fornitori della sanità".
Basta, quindi, a "politiche miopi" che considerano l'industria farmaceutica "come un bancomat". L'export non è sufficiente, ha spiegato Aleotti, "abbiamo bisogno anche del mercato interno per essere competitivi. Altrimenti tutti i valori dell'industria farmaceutica andranno perduti".
Aleotti ha comunque affermato di continuare a "credere seriamente nel futuro del nostro settore nel nostro Paese". Nonostante per la Menarini si prospetti, nel 2012, un calo di fatturato "del 35%". Il 2012, ha spiegato la vice presidente della Menarini, "è un anno di sfide. Un anno in cui si concentrano le scadenze di brevetti importanti, un anno in cui il beneficio che attendiamo dalla crescita paesi dell'Asia Pacific, dove abbiamo acquisito un'azienda a novembre, non sarà ancora forte perché ci vuole tempo per lanciare i farmaci. Un anno, quindi, di transizione".
L'auspicio è che le previsioni di fine anno "si possano modificare nella seconda metà dell'anno". Ma perché questo avvenga "le politiche non possono essere ulteriormente penalizzanti per l'industria farmaceutica, altrimenti ecco che anche grandi aziende come la nostra raggiungono livelli di difficile sostenibilità"
11 Maggio 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Bimbo muore dopo vaccino contro meningite. Aperta inchiesta per stabilire cause

Covid. Il silenzio di Fauci e il perdono di Biden. Ma il Quinto Emendamento non è un’ammissione di colpa

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Caldo, segnali di lenta ritirata dell'ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l'8 scendono a 19