Amedeo Bianco: “Serve un pronunciamento della Stato Regioni”
Presidente Bianco, cosa ha detto al ministro Brunetta?
Finalmente si è entrati nel merito delle questioni, anche alla luce dei risultati soddisfacenti che si sono ottenuti in un contesto in cui non c’erano le sanzioni. Ecco, ho detto al ministro che questi risultati sono il frutto non della paura delle sanzioni ma della responsabilità dei professionisti, ottenuti nonostante le difficoltà operative che le Regioni segnalano, e non solo noi. Per questo, i risultati, che il ministro vantava come un grande successo dell’iniziativa, devono invece essere un presupposto per riaffrontare la questione delle sanzioni da altri punti di vista.
Le sembra che il ministra abbia compreso la sua posizione?
Mi pare che il ministro abbia colto il significato delle mie considerazioni, e di quelle che erano state fatte in precedenza dalle organizzazioni sindacali, e infatti ha dichiarato la sua disponibilità ad attivare uno strumento in cui vengano specificate le modalità applicative del meccanismo sanzionatorio, investendo le Regioni di regolare la coerenza tra stato dell’arte del processo, stato dell’arte delle procedure di rilevazione e sanzioni, come più volte abbiamo chiesto in questi mesi.
Il ministro pensa di emanare una nuova circolare? Le sembra un risultato soddisfacente?
Questa è una scelta di interlocuzione che a nostro giudizio va irrobustita quanto meno attraverso una presa d’atto della Conferenza Stato Regioni, con un atto deliberativo. Una circolare ha una sua vis giuridica, che può interpretare la legge ma non cambiarla, per questo è importante che quella che di fatto è la “terza Camera” della Sanità le dia forza di uniformità e di cogenza.
Dunque le sanzioni saranno pienamente di responsabilità delle Regioni, che però pochi giorni fa hanno detto che il sistema non risolverà le sue criticità prima della fine del 2011. Questo vuol dire, di fatto, che le sanzioni sono rinviate?
Se le Ragioni dichiarano e sottoscrivono il fatto che non sono nelle condizioni oggettive per poter con ragione applicare il sistema sanzionatorio, il ministro si è impegnato a prenderne atto.
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11 Febbraio 2011
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