Anaao: “Servono almeno 5 mld per Ssn e defiscalizzare parte di stipendio dei medici”
Le risorse per la sanità tornano ad animare il dibattito nel settore, dopo l’incontro del ministro della Salute Orazio Schillaci con il collega del Mef Giancarlo Giorgetti, in vista della definizione delle risorse da stanziare per la sanità nel prossimo biennio. Una cifra, quella circolata rispetto alle richieste del responsabile della Salute, che si aggira intorno a 5 miliardi. Somma su cui concorda il segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed, Pierino Di Silverio: “E’ quanto servirebbe per cominciare il riallineamento agli stanziamenti a livello europeo, considerando le percentuali sul Pil”, spiega il leader sindacale all’Adnkronos Salute.
Per Di Silverio “servono investimenti per la prevenzione, i farmaci, il prontuario naturalmente, i Lea. E, per la valorizzazione dei professionisti, in particolare, serve uno scatto di coraggio concreto. Si parla di rendere la professione più appetibile e il miglioramento delle condizioni di lavoro rappresenta la richiesta più importante. Serve quindi lavorare affiché gli operatori possano avere: tempo a disposizione, condizioni di lavoro sicuro, depenalizzazione dell’atto medico e anche risorse per aumentare gli stipendi, perché con un aumento del 5% scarso dei rinnovi contrattuali non si ha nemmeno un adeguamento al costo della vita. Solo per gli stipendi, quindi, servono tra i 500 e gli 800 milioni. Cinquecento milioni sarebbe comunque una cifra dignitosa”.
Infine, “torniamo a proporre come soluzione la defiscalizzazione di una parte dello stipendio, così come ormai si sta facendo per tutte le attività lavorative private e pubbliche. Siamo gli unici a essere ancora ingabbiati in questa tassazione che è come quella dei milionari, ma noi siamo tutto fuorché milionari”, conclude Di Silverio.
29 Luglio 2026
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