Anelli (Fnomceo): “Borse ancora insufficienti e mal distribuite. Aumentano le disuguaglianze tra Regioni”
Ancora troppo pochi, a parere della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
“Resta il rammarico per non aver saputo incidere attraverso i fondi di piano per aumentare il numero delle borse – è il commento del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. È di ieri l’ultimo allarme, lanciato dalla Fiaso, secondo cui nei prossimi cinque anni nel Servizio sanitario nazionale mancheranno 11800 specialisti. La proposta di vincolare una percentuale dei fondi di piano per finanziare le borse, avanzata dal precedente Ministro della Salute, non è andata a buon fine e le Regioni hanno aumentato, secondo le possibilità di ciascuna, i fondi per finanziare le borse”.
“In questo meccanismo però – continua Anelli – sono rimaste schiacciate le Regioni più povere, che non hanno risorse da destinare alla formazione. Continuando così, le Regioni più in difficoltà formeranno sempre meno medici e offriranno sempre minori servizi alla popolazione, con ulteriore aumento della mobilità sanitaria. Un circolo vizioso da quale uscire è difficile ma non impossibile: dovrebbe a questo punto scattare una gara di solidarietà tra Regioni, tutte alleate per approvare criteri di distribuzione dei fondi che non aumentino le disuguaglianze e che non inficino, a fronte di un’immagine ‘virtuosa’ di questo o quel Sistema sanitario regionale, la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Se mancheranno gli anestesisti, gli altri specialisti, se la gente non potrà essere curata la responsabilità sarà di chi fa la programmazione. Le Regioni devono uscire dalla logica, in senso lato, del ‘Not In My Back Yard’ e lavorare, tutte insieme, per mantenere un Servizio Sanitario Nazionale equo, universalistico, solidale”.
13 Luglio 2018
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