Anelli (Fnomceo): “Medici cubani soluzione emergenziale, occorre risposta strutturale e complessiva”
Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, commenta l’accordo firmato dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per il reclutamento di circa 500 medici cubani da assumere a tempo determinato.
“Di fronte a questa emergenza – spiega – il Governatore ha pensato di utilizzare una legge che consente la semplificazione del riconoscimento dei titoli, che, di norma affidato al Ministero della Salute, passa così alla Regione. La nostra principale preoccupazione è che sia garantita la qualità dell’assistenza: da qui l’invito al raccordo con il Ministero, che ha esperienza nel riconoscimento dei titoli, e con gli Ordini, che coniugano la certificazione delle competenze con l’adesione a norme etiche condivise”.
“Inoltre – continua Anelli – prima di rivolgersi all’estero, sarebbe opportuno esplorare tutte le possibilità in Italia, prevedendo l’impiego, sempre in via emergenziale e ovviamente volontaria, dei medici specializzandi e dei pensionati. Occorre un patto tra le Professioni sanitarie, che permetta di superare la crisi: ricordiamoci che tra quattro anni, grazie all’aumento delle borse, avremo trentamila nuovi specialisti completamente formati”.
“Infine – conclude – un appello alla politica: il Governo che verrà abbia come priorità la questione delle disuguaglianze di salute. Questione che, sino ad ora, nessun intervento è riuscito a risolvere. Anche qui, serve una riflessione comune, per comprendere le cause e trovare soluzioni. Non è giusto che chi nasce al Sud abbia una speranza di vita e un’aspettativa di vita in buona salute di molto inferiori rispetto a chi nasce al Nord. Non è giusto che un nuovo nato di sesso maschile residente a Caserta possa contare di vivere sino a 78 anni, mentre una neonata di Pordenone possa sperare ragionevolmente di superare gli 86 anni. Non è giusto che in Calabria si abbia probabilità di vivere in piena salute, in media, solo sino ai 50 anni, contro i 70 di Bolzano. Una risposta, insieme ad altri interventi strutturali e organizzativi, potrebbe essere l’istituzione di reti sovraregionali delle competenze, per cui a spostarsi siano le équipe dei professionisti e non più i pazienti”.
18 Agosto 2022
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Professionisti sanitari. Via alla raccolta di firme per abolire il vincolo di esclusività: "Facciamo sentire la nostra voce"

Cancro. Oms-Iarc: una persona su 5 svilupperà la malattia. Entro il 2050 attesi 35 mln di nuovi casi l’anno. Quasi il 40% è prevenibile, ma il vero divario è tra ciò che sappiamo e ciò che facciamo

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco