Anelli (Fnomceo): “Oggi ricordiamo che la vera natura della professione sanitaria coniuga scienza e rapporto con il paziente”

“Fondamentale riconoscere il valore delle professioni sanitarie e di quella medica, in un giorno molto speciale che ricorda uno dei momenti più difficili della storia di questo Paese in cui il sistema sanitario nazionale è andato in grande difficoltà, ma è emerso anche il valore delle professioni sanitarie, l’impegno e la dedizione il sacrificio, anche sino alla morte”. Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri Filippo Anelli commenta così ai microfoni di Quotidiano Sanità la celebrazione del 20 febbraio, la VI ricorrenza della Giornata del personale sanitario, socio-sanitario, socio-assistenziale e volontariato, nella cornice del Conservatorio Santa Cecilia a Roma. 

“Infatti – prosegue – oggi noi ricorderemo i nostri 380 medici che sono deceduti in quel periodo e ricorderemo il primo di quei medici deceduti, Roberto Stella, amico e Presidente dell’Ordine dei Medici di Varese, un collaboratore della Fnomceo. Quindi una giornata simbolica, di memoria ma anche di rilancio di una professione che continua a essere oggi un presidio di democrazia per il nostro Paese”. 

Di fronte ai dubbi sullo sviluppo di nuove tecnologie e il pericolo che i pazienti si affidino a sistemi di intelligenza artificiale, il presidente Fnomceo è chiaro: “Se noi chiediamo agli italiani, l’86% ha fiducia nella medicina. Questo significa che non è soltanto un processo di protocolli, di linee guida e di adesione a punti di riferimento, ma la vera natura della professione medica sta nel coniugare la scienza con il rapporto con il paziente. E proprio questo rapporto particolarissimo che si crea tra assistito e medico, che rappresenta oggi la caratteristica della professione e che rende in qualche maniera peculiare anche l’esercizio di questa professione che risulta essere gradito, molto gradito dai cittadini. Lo sviluppo tecnologico potrà essere un ulteriore ausilio, come è sempre stato nei tanti momenti di svolta della storia al rapporto tra medico e paziente”, conclude.

20 Febbraio 2026

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