Appropriatezza e differenze nelle cure. Ecco il Quaderno del Ministero della Salute sulla Medicina di genere
Il volume affronta la tematica dai diversi punti di vista tenendo conto delle peculiarità del nostro sistema-paese, delle varie specialità mediche interessate e delle possibili ricadute per il cittadino, tenuto conto che già l’Organizzazione mondiale della sanità indica il genere come elemento portante per la promozione della salute finalizzata a sviluppare approcci terapeutici diversificati per le donne e per gli uomini.
“Per arrivare a questa maggiore appropriatezza – ha ricordato il Ministro Beatrice Lorenzin nella prefazione alla pubblicazione – occorre orientare gli interventi sanitari e costruire percorsi specifici”. La dimensione di genere nella salute è pertanto una necessità di metodo e analisi che può anche divenire strumento di governo e di programmazione sanitaria. Secondo il Ministro, pertanto, è necessario in particolare “promuovere un’attività scientifica con un’ottica di genere, sviluppare individuare fattori di rischio genere in tutte le aree della medicina; includere uomini e donne nei trial clinici, sviluppare diagnosi e cure orientate al genere; formare il personale sanitario e includere gli aspetti di genere nella formulazione dei budget sanitari”.
Il Quaderno, grazie alla collaborazione di prestigiosi esperti, è sviluppato in una parte sistematica e programmatica che tratta delle politiche sanitarie in un’ottica di genere, dei determinanti di salute, dell’organizzazione sanitaria, dello stato dell’arte in ambito legislativo e del ruolo chiave della medicina di base.
Nella seconda parte, il volume illustra lo stato dell’arte relativo ad alcuni aspetti clinici: sono infatti trattate alcune malattie come i tumori, le demenze, le malattie cardiovascolari, autoimmuni, endocrine e respiratorie, l’artrosi e l’obesità, descrivendo le principali differenze tra l’uomo e la donna nell’incidenza, nella sintomatologia, nel decorso clinico e nella risposta alle terapie farmacologiche. Un articolo dedicato ai trapianti d’organo mette in luce come le differenze di sesso e genere interagiscano ed entrino in gioco nel trapianto d’organo, le donne sono più spesso donatrici che riceventi mentre i riceventi sono soprattutto uomini. La ricerca biomedica nell’ambito della medicina di genere in questo ultimo decennio ha fatto grandi progressi, ad esempio nei meccanismi patogenetici, e ora sappiamo che anche la cellula isolata ha un sesso e caratteristiche e suscettibilità farmacologica diversa se femminile o maschile.
Una monografia, dunque, che per la prima volta in ambito ministeriale sottolinea il contributo della medicina di genere alla sviluppo di una sanità personalizzata, a misura delle donne e degli uomini. Il volume è destinato innanzitutto ai medici di famiglia, a coloro quindi che più di ogni altro promuovono e monitorano la salute dei nostri cittadini e possono attuare una medicina che si basi su l’appropriatezza della diagnosi e della cura in un’ottica di genere.
Fonte: Ministero della Salute
22 Aprile 2016
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