Arisi (Smic): “Meno aborti anche grazie a ellaOne, la pillola dei cinque giorni dopo”
È questo il commento di Emilio Arisi, Presidente della Società Medicina Italiana per la contraccezione (SMIC), alla Relazione sull’attuazione della legge 194/78 stilata dal Ministero della Salute sui dati definitivi delle Interruzione Volontarie di Gravidanza 2014-2015.
La Relazione 2015 segnala, rispetto all’anno precedente, un calo degli aborti del 9,3%: dalle 96.578 Ivg notificate nel 2014 si passa a 87.639 del 2015. Ma nel secondo e terzo trimestre si assiste ad una drastica inversione di tendenza che, come si rileva dai dati del Rapporto del Ministero, potrebbe essere collegata alla determina di Aifa del 21 aprile del 2015 che ha consentito alle donne maggiorenni di acquistare ellaOne direttamente in farmacia senza obbligo di ricetta medica.
Questo a fonte dell’incremento dei dati di vendita dell’Ulipristal acetato: infatti, nel secondo semestre 2015 ellaOne ha decuplicato le vendite rispetto all’anno precedente (circa 13 volte in più), che su base annua equivale a una crescita percentuale, per l’intero territorio nazionale, del 763,9%.
“EllaOne, già dalla sua immissione in commercio nel 2009 – ha aggiunto Emilio Arisi – è stato considerato dalla comunità scientifica il contraccettivo d’emergenza più efficace nel prevenire una gravidanza indesiderata; un farmaco sicuro per la salute delle donne che vogliono pianificare la loro vita familiare. I dati, a un anno dalla possibilità di acquistarla senza ricetta, confermano non solo questa prerogativa, ma anche quanto questo farmaco possa contribuire ad arrestare in maniera importante il fenomeno dell’Ivg, particolarmente doloroso per le donne. La nuova pillola del giorno dopo a base di Ulipristal acetato (ellaOne) è l’opzione più efficace tra quelle esistenti in grado di ridurre, nelle prime 24 ore, di ben due terzi il rischio di gravidanza indesiderata rispetto alle vecchie formulazioni con Levonorgestrel. E ha anche una marcia in più in quanto il suo meccanismo d’azione ha una capacità di blocco ovulatorio superiore rispetto a farmaci precedenti, mantenendo inoltre la sua attività anche quando il vecchio preparato non è più attivo, ossia nel periodo a maggior rischio, ovvero quanto l’LH è già in salita e l’ovulazione è in arrivo”.
15 Dicembre 2016
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