Arteriopatie periferiche: l’indice caviglia-brachiale

Arteriopatie periferiche: l’indice caviglia-brachiale

Arteriopatie periferiche: l’indice caviglia-brachiale
L’indice caviglia-brachiale (ABI) relativo alla pressione sistolica è attualmente un parametro sottoutilizzato, ma rappresenta un semplice test fisiologico per la diagnosi delle malattie arteriose occlusive dell’arto inferiore di natura arteriosclerotica. Il test richiede uno sfigmomanometro ed un apparecchio Doppler per misurare il rapporto fra la pressione sistolica brachiale e quella a livello della caviglia. L’esame è stato standardizzato sull’uso del valore pressorio massimo ad ambo i livelli ai fini del calcolo. L’ABI viene impiegato per la diagnosi e lo screening delle arteriopatie periferiche, nelle quali è un marcatore surrogato dell’arteriosclerosi ed un fattore predittivo di eventi cardiovascolari. La riduzione del valore dell’ABI è in correlazione con la gravità dell’ischemia dell’arto e la riduzione della sopravvivenza del paziente. La misurazione dell’ABI è raccomandata come test diagnostico iniziale nei pazienti con claudicatio, per la valutazione del potenziale di guarigione delle lesioni del piede, a seguito di traumi delle estremità al fine di rilevare danni arteriosi occulti, e come parte della valutazione di routine dei pazienti con diabete ed arteriopatie periferiche. (Semin Vasc Surg. 2013; 26: 86-94).

08 Aprile 2014

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