Associazione italiana persone Down alla conferenza Onu col progetto “A ValueAble network”
Il 21 marzo nella sede centrale delle Nazioni Unite a New York, si terrà la conferenza internazionale dal titolo “What I bring to the workplace” e il progetto “A ValueAble network”, promosso dall’Associazione Italiana Persone Down, parteciperà alla conferenza rappresentando l’Europa e la European Down Syndrome Association come esempio buona prassi di inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettive (DI).
Il progetto, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Erasmus+, ha l’obiettivo di creare una rete europea di aziende che operano nel settore dell’ ospitalità e sono disposte a offrire stage o impiego a persone con sindrome di Down e altre DI.
Oggi la rete ValueAble (www.valueablenetwork.eu) è presente in Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Ungheria e Turchia e vanta già 52 aziende aderenti. Altre 43 imprese hanno già sperimentato cosa significa lavorare con persone con DI e stanno valutando di entrare a far parte del network.
Nell’ambito del progetto ValueAble, oltre 100 persone con DI hanno già avuto l’opportunità di lavorare nel proprio Paese e dimostrare che possono dare un contributo significativo alle imprese, come ormai riconoscono i loro datori di lavoro.
Proprio per sottolineare e diffondere tale prassi ora è iniziata la fase di mobilità internazionale del progetto e alcuni stagisti con DI stanno trascorrendo il loro periodo di formazione all’estero, mentre i manager delle imprese possono usufruire di specifici moduli di formazione online su tematiche generali e legate al lavoro, relative alla disabilità intellettiva e di visite negli hotel di Italia e Portogallo dove si svolgono i tirocini.
“Spero davvero che la rete si diffonda in tutto il mondo e con essa la consapevolezza che questi lavoratori possono portare un contributo di produttività e un valore aggiunto nelle loro aziende”, ha commentato Paola Vulterini (AIPD), responsabile del progetto.
20 Marzo 2018
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Prime applicazioni della nuova disciplina in materia di rivalsa a seguito di colpa medica

Sulla crisi del Ssn pesa gravemente l’inerzia ormai storica e strutturale dell’azione di governo

L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci