Associazione Luca Coscioni: “Il ricorso del Governo è un’ammissione di impotenza sulla materia”

Dichiarazione di Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni:

“L’impugnazione da parte del Governo della legge di iniziativa popolare sul fine vita “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, integrata  e approvata dal Consiglio regionale del Veneto, rappresenta un’ottima occasione per confermare quanto già la Corte costituzionale ha affermato a più riprese: la piena competenza delle Regioni in materia di organizzazione sanitaria nel regolare l’applicazione del diritto (che già esiste da 7 anni in tutta Italia) all’aiuto medico alla morte volontaria da parte del Servizio sanitario nazionale. La Corte costituzionale, infatti, si è già pronunciata sulla legge approvata in Toscana e in Sardegna, e ha chiarito che le Regioni possono legittimamente intervenire per organizzare il Servizio sanitario e rendere effettivi i diritti già riconosciuti dalla Corte costituzionale stessa anche in assenza di una legge nazionale, respingendo le censure del Governo rivolte contro l’intero impianto della legge. A meno che la Corte non decidesse di smentire la propria consolidata giurisprudenza, il ricorso del Governo non avrà dunque altro effetto che rendere ancora più evidente l’impotenza della stessa maggioranza di Governo, che insiste nel proporre come testo base in Parlamento la proposta “Zanettin- Zullo”, palesemente incostituzionale perché cancellerebbe proprio il ruolo del Servizio sanitario nazionale stabilito dalla Corte costituzionale. Così facendo, la maggioranza tiene in scacco da 16 mesi l’attività parlamentare sul tema, impedendo che si discuta la proposta di legge di iniziativa popolare “Eutanasia legale”.

05 Novembre 2026

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