AssoGenerici: “Stato aiuti le aziende pagando i crediti che deve loro”
Quello colpito dal terremoto, come noto, è uno dei distretti industriali più importanti d’Italia, dove sono concentrate molte aziende, in particolare del settore biomedicale, che sono fra le più esposte nei confronti della Pubblica Amministrazione. Tanto è vero che molti giornali, tutti, si sono giustamente dilungati sia sui pregi del distretto del biomedicale emiliano, sia sul serio rischio che, con la forzata inattività, le aziende siano scalzate dalla concorrenza internazionale. “E’ un dovere per tutti i cittadini fare la propria parte di fronte a queste catastrofi, ma lo Stato non può dimenticare di essere il principale debitore delle aziende, che non paga per i beni e i servizi che gli sono stati forniti”, commenta Degrandi, secondo il quale “sarebbe serio e corretto aiutare veramente le aziende colpite dal sisma iniziando con il riconoscergli innanzitutto ciò che gli è dovuto e permettendogli di avere a disposizione soldi che gli spettano”.
Anche perché, secondo il consigliere di Asso Generici, “sarebbe efficace più di ogni altra cosa, e rispondente ai bisogni di crescita, avere a fianco uno Stato alleato, interessato, attento, che potrebbe veramente, una volta tanto, dare alle aziende l’unico vero strumento per ricostruire e crescere che sono i soldi legittimamente guadagnati attraverso l’attività d’impresa. C’è un proverbio inglese che dice che i soldi che arrivano subito sono come il lievito: sono certo – conclude Degrandi – che tecnici di esperienza internazionale come quelli dell’attuale Governo lo conoscono”.
Articoli correlati:
04 Giugno 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

Odontotecnici. Cao nazionale dice no all’emendamento che li riconosce come professione sanitaria

Obesità. Poca frutta, verdura e attività fisica ma molte bibite gassate e troppo tempo davanti a tv e smartphone. Il risultato? In Italia è in sovrappeso un bambino su 5 e il 40% degli adulti. I numeri Iss

Riforma delle professioni sanitarie. La maggioranza allarga il perimetro: più flessibilità su libera professione per medici e infermieri, stretta su aggressioni e nuovo status per gli specializzandi

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico