Terremoto. Asl Salerno paga fornitori delle zone colpite

Terremoto. Asl Salerno paga fornitori delle zone colpite

Terremoto. Asl Salerno paga fornitori delle zone colpite
“Il gesto del Colonnello Bortoletti sia di esempio per le altre strutture sanitarie in ritardo nei pagamenti”. Così il presidente di Assobiomedica, Stefano Rimondi, commenta la decisione dell’Asl di Salerno di saldare le fatture delle aziende colpite dal sisma in Emilia.

“Apprezziamo l’impegno e il gesto di solidarietà dell’Asl di Salerno diretta dal Colonnello Bortoletti nel saldare le fatture insolute nei confronti delle aziende colpite dal sisma in Emilia. E’ un segno molto positivo e ci auguriamo che altre strutture sanitarie seguano l’esempio come hanno già promesso anche L’Asl Napoli 1 e l’Azienda ospedaliera Papardo Piemonte di Messina”. Ad affermarlo è Stefano Rimondi, presidente di Assobiomedica, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese produttrici di dispositivi medici, molte delle quali colpite dal sisma di questi giorni.

L'Asl di Salerno, guidata dal commissario Maurizio Bortoletti, ha infatti annunciato di avere provveduto a pagare tutte le fatture dei propri fornitori di beni e servizi le cui strutture operative e produttive si trovano nelle aree emiliane colpite dal terremoto.

“La situazione debitoria di Asl e ospedali continua ad essere estremamente grave per tutte le imprese del settore – ha affermato Rimondi – ma per le imprese biomedicali colpite dal terremoto il problema dei crediti non fa che amplificare i danni. Con i crolli che ci sono stati nel distretto biomedicale di Mirandola la mancanza di liquidità data dai ritardi nei pagamenti mette il settore in doppia difficoltà”. L’auspicio del presidente di Assobiomedica, è quindi che il gesto del Colonnello Bortoletti “sia di esempio” e che le strutture sanitarie “ci vengano incontro pagando il prima possibile i loro debiti e posticipando le gare di fornitura di qualche mese”.
 

 

04 Giugno 2012

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...