Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Vaccinazioni, telemedicina, screening, distribuzione dei medicinali, sostegno alle rurali, distribuzione di dispositivi medici e assistenza per l’accesso ai servizi digitali. De Pascale e Fabi: “Consolidiamo i servizi attivi e ne sviluppiamo insieme di nuovi, un passo importante di rafforzamento del servizio regionale pubblico”.

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio sanitario di prossimità. Al termine di un confronto lungo sette mesi, la Regione Emilia-Romagna ha sottoscritto il nuovo Accordo integrativo regionale con Federfarma Emilia-Romagna e Assofarm Emilia-Romagna: l’intesa disciplinerà le attività delle farmacie convenzionate fino al 30 giugno 2029 e aggiorna il sistema regionale alla luce del nuovo Accordo collettivo nazionale delle farmacie, consolidando il modello della farmacia dei servizi e rafforzando l’integrazione delle farmacie nella rete del Servizio sanitario regionale. Ad annunciarlo la Regione in una nota.

L’accordo conferma e sviluppa le attività già svolte dalle farmacie convenzionate, attraverso servizi ormai centrali nell’assistenza territoriale: prenotazioni e pagamenti tramite FarmaCup, Distribuzione per Conto dei medicinali, vaccinazioni, telemedicina, screening oncologici, farmacovigilanza, distribuzione di dispositivi medici e alimenti destinati all’assistenza integrativa, rilascio delle credenziali di identità digitale per l’accesso ai servizi sanitari, test diagnostici e allestimento di terapie antibiotiche personalizzate.

“L’evoluzione del sistema delle farmacie si sviluppa anche grazie alla straordinaria professionalità dei farmacisti e delle farmaciste e di tutti i lavoratori e lavoratrici delle farmacie pubbliche e private – dichiarano in una nota il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi -. In questo senso il nostro auspicio è che si possa arrivare più presto anche al giusto rinnovo dei contratti di lavoro. Il nostro obiettivo è garantire un’offerta sempre più omogenea su tutto il territorio regionale, riducendo le differenze organizzative tra i territori e portando, invece, i servizi sempre più vicino agli utenti. Con questo accordo compiamo un passo importante nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale dell’Emilia-Romagna, all’interno del quale le farmacie convenzionate rappresentano un presidio sanitario capillare, vicino alle persone e sempre più integrato nella rete del Servizio sanitario regionale”.

“L’intesa che abbiamo raggiunto con Federfarma e Assofarm- proseguono presidente e assessore- nasce da un confronto costruttivo e individua un quadro condiviso che consente di consolidare i servizi già attivi e di svilupparne di nuovi: un’intesa che guarda al futuro, rafforza la collaborazione istituzionale con le rappresentanze delle farmacie e conferma la volontà della Regione di continuare a investire in un Servizio sanitario pubblico, universalistico e di prossimità, capace di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni di salute delle cittadine e dei cittadini emiliano-romagnoli”.

In Emilia-Romagna sono attive 1.412 farmacie, di cui 554 (pari al 39%) rurali, ovvero ubicate in comuni, località, frazioni o centri abitati con meno di 5.000 abitanti

IL MODELLO DELLA FARMACIA DEI SERVIZI IN E-R
Da semplici punti di distribuzione di farmaci a veri e propri presidi sanitari territoriali: l’accordo mette nero su bianco l’evoluzione delle farmacie a luoghi fondamentali all’interno del modello sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, dove i cittadini possono accedere agevolmente a prestazioni di primo livello, prevenzione e telemedicina, riducendo così la pressione su ospedali e medici di base e allo stesso tempo venendo indirizzati ai percorsi più adeguati secondo le proprie necessità.

Farmaci e dispositivi più accessibili
Uno dei punti qualificanti dell’accordo riguarda il progressivo riequilibrio tra distribuzione diretta e distribuzione convenzionata. E’ stato, infatti, condiviso un percorso per trasferire gradualmente verso le farmacie territoriali i pazienti in trattamento con farmaci di fascia A extra-Pht che non necessitano di una presa in carico specialistica continuativa, mantenendo invece la distribuzione diretta per le terapie che richiedono uno stretto monitoraggio clinico.

Si tratta di un intervento che interessa attualmente circa 7.400 persone e che consentirà di avvicinare l’erogazione dei medicinali al luogo di vita delle persone, riducendo gli spostamenti e rendendo più uniforme l’accesso ai trattamenti nelle diverse province dell’Emilia-Romagna.

Inoltre, i dispositivi medici a bassa complessità per pazienti diabetici, i presidi per incontinenza e per pazienti con stomia saranno distribuiti dalle farmacie convenzionate con informatizzazione del percorso e questo renderà più semplice e più vicina la distribuzione.

Le vaccinazioni in farmacia
Viene confermato il ruolo delle farmacie nella campagna vaccinale regionale, con la possibilità di somministrare vaccini antinfluenzali, anti Covid-19 e antidifterite-tetano-pertosse (dTpa) ai cittadini maggiorenni. L’accordo aggiorna, inoltre, le remunerazioni per tali prestazioni, prevedendo dal 2028 un allineamento delle tariffe riconosciute per le vaccinazioni antinfluenzali e dTpa a quelle previste per i medici di medicina generale.

Distribuzione per Conto: adeguamento delle tariffe
È stata definita una tariffa unica regionale per la Distribuzione per conto e l’informatizzazione dei piani terapeutici. L’incremento progressivo delle tariffe seguirà l’indice Istat ed è stata prevista la definizione di una lista regionale di medicinali da mantenere in “ministock” nelle farmacie per garantire la disponibilità immediata dei farmaci più urgenti.

Screening e telemedicina: farmacie presidi di prevenzione
Per quanto riguarda la telemedicina, l’accordo conferma il modello regionale di telerefertazione cardiologica, che comprende elettrocardiogramma (ECG), Holter cardiaco e monitoraggio continuo della pressione arteriosa. Sul fronte della prevenzione, l’accordo dedica particolare attenzione allo screening del tumore del colon-retto, riconoscendo il ruolo strategico delle farmacie nel favorire la partecipazione dei cittadini ai programmi di screening. Regione, Aziende sanitarie, Federfarma e Assofarm istituiranno un Gruppo di lavoro regionale incaricato di analizzare i modelli oggi in essere, individuare le criticità e definire un percorso operativo uniforme per tutta la regione, in modo da elaborare un documento condiviso che definirà procedure organizzative, livelli minimi di servizio, modalità di coinvolgimento delle farmacie convenzionate e criteri uniformi di remunerazione. L’obiettivo è rendere lo screening sempre più accessibile, favorire una maggiore adesione della popolazione e garantire ai cittadini le stesse opportunità di prevenzione in ogni territorio dell’Emilia-Romagna.

Il sostegno alle farmacie rurali
L’intesa prevede specifiche misure di valorizzazione economica per le farmacie rurali sussidiate e non sussidiate, nonché per le farmacie con minore fatturato e per quelle di nuova istituzione.
La scelta di prevedere livelli minimi di scorta (“ministock”) per specifiche categorie di farmaci e dispositivi medici distribuiti per conto vuole assicurarne la disponibilità anche in caso di richieste urgenti o non programmabili: una misura che assume particolare rilievo nei contesti più decentrati, dove la farmacia rappresenta spesso il presidio sanitario più vicino ai cittadini. Attraverso queste disposizioni, la Regione conferma la volontà di sostenere una rete capillare di farmacie in grado di garantire gli stessi livelli di assistenza su tutto il territorio regionale, contrastando le disuguaglianze geografiche nell’accesso ai servizi sanitari e rafforzando il ruolo delle farmacie rurali come punto di riferimento per le comunità locali.

07 Luglio 2026

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