Baldan (M5S): “Soddisfatto per l’approvazione della legge regionale, rappresenta l’equilibrio possibile per impegnare il Parlamento a legiferare in materia”
“Sono soddisfatto dell’approvazione del progetto di legge che disciplina le modalità di accesso al trattamento di fine vita”. Con queste parole il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Flavio Baldan, che nel suo intervento in Aula, per annunciare il proprio voto favorevole, ha ribadito con forza l’esigenza di una legge nazionale in materia.
“Come ha detto la stessa presidente della Quinta Commissione consiliare, ex assessora Manuela Lanzarin -spiega il consigliere- la mancanza di un provvedimento normativo statale, tipico di una Repubblica parlamentare unitaria che sappia evitare il vigore di venti discipline differenti, rende tutto più complicato. È necessario che il Parlamento legiferi, e che sia al passo con la vita reale.
“Si tratta della prima approvazione da parte di un’amministrazione regionale a maggioranza di centrodestra, – a Baldan non sfugge il dato politico – dopo che si erano già espresse la Sardegna della presidente Todde, l’Emilia Romagna e la Toscana. In quei casi il governo Meloni ha impugnato le rispettive leggi regionali davanti la Corte costituzionale. Chissà se lo farà anche ora, o se invece la soluzione veneta stavolta verrà considerata”.
“Ringrazio l’ex consigliera Erika Baldin per il contributo dato allo sviluppo della legge di iniziativa popolare durante la scorsa legislatura. Nonostante alcuni emendamenti siano stati di difficile accettazione, come ad esempio l’ammissione delle associazioni ‘pro vita’ nei consultori pubblici, e la mancanza di tempi certi per comunicare l’assenso alla procedura da parte delle ULSS, quello votato dall’Aula di palazzo Ferro-Fini rappresenta l’equilibrio possibile per impegnare Camera e Senato e responsabilizzare tutte le forze politiche nazionali. Il Movimento è pronto a fare la propria parte anche in quelle sedi”, conclude Flavio Baldan.
02 Settembre 2026
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