Bianco (Fnomceo): “Chiediamo da tempo una riforma delle norme elettorali”
Presidente Bianco, come commenta la sentenza della Cassazione riguardo alle modalità di voto nelle elezioni ordinistiche?
La sentenza della Cassazione interviene su un meccanismo elettorale che certamente è alquanto datato. Vorrei ricordare, però, due cose. La prima è che la stessa Cassazione aveva espresso un parere diametralmente opposto in una sentenza degli anni ’70, che dunque imponeva di esprimere tutte le preferenze a ciascun elettore, confermata anche da un pronunciamento della Commissione ministeriale per le professioni sanitarie. La seconda è che gli Ordini non possono autoriformare il proprio sistema elettorale, sul quale occorrono interventi legislativi o, come in questo caso, delle massime Corti.
Ma lei crede che il sistema elettorale degli Ordini vada riformato o no?
Da tempo stiamo dicendo che le regole elettorali degli Ordini debbono essere profondamente modificate e, infatti, l’impegno ad intervenire su questa materia è stato inserito nella parte riguardante gli Ordini professionali sanitari del ddl governativo (la “riforma Fazio”, ndr) che recentemente ha avuto anche l’approvazione delle Regioni e che dunque ora comincerà il suo iter parlamentare, compatibilmente con il prosieguo della legislatura. E alla stesura di questo provvedimento noi, come Fnomceo unitamente agli altri Ordini sanitari, abbiamo dato un contributo, che mi auguro sia stato importante.
Come devono cambiare le regole?
Si deve garantire una più ampia accessibilità al voto e una maggiore rappresentatività delle minoranze qualificate negli organismi di rappresentanza, salvaguardando però la funzionalità degli organismi dirigenti. Con questi obiettivi, mi auguro che si possa arrivare presto ad un risultato.
E.A.
11 Novembre 2010
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