Borachia (Federfarma La Spezia): “Subito nuove elezioni”
Dottoressa Borachia, la presidenza di Annarosa Racca è messa in discussione ormai da qualche settimana. E ieri sono arrivate le dimissioni. Federfarma è spaccata?
No. Non esiste una spaccatura tra le farmacie, ma semplicemente dissenso nei confronti della presidenza da parte di una componente della Federazione. Le farmacie sono e restano unite, questo voglio sottolinearlo. Ecco i fatti: il Comitato Centrale non ha revocato l’incarico a Racca ma lei stessa, nel corso del Comitato Centrale di ieri, ha presentato le dimissioni, che sono state accolte da 42 presidenti su 70 che compongono il Comitato. Di conseguenza, oggi abbiamo chiesto la convocazione in tempi brevissimi di un Comitato Centrale elettivo, che è l’organo preposto alla revoca dell’incarico di presidente e quindi all’elezione del presidente. La richiesta è stata avanzata da 20 componenti del Comitato, cioè un numero legale in base a quanto previsto dallo Statuto, per una data precedente all'Assemblea del 22 luglio.
Entro una settimana, quindi, Federfarma potrebbe avere un altro presidente…
Non possiamo aspettare l’approvazione del nuovo Statuto, considerato che la bozza è stata inviata alle associazioni provinciali pochi giorni fa e che è quindi improbabile che venga approvato il 22 luglio. Sono assolutamente d’accordo con l’allargamento della base elettorale e la possibilità di individuare il presidente in un numero più ampio rispetto al consiglio di presidenza, come si intende introdurre con le nuove regole, ma Federfarma in questo momento deve affrontare importanti questioni che richiedono una presidenza condivisa a maggioranza. Per questo ritengo assolutamente necessario procedere subito con le elezioni in base al vecchio Statuto.
E nel caso il nuovo Statuto fosse approvato in tempi brevi?
Come previsto dalla legislazione, la presidenza decadrà e si procederà con nuove elezioni sulla base delle nuove regole. Ma l’approvazione di uno Statuto è una questione complessa, che necessita di tempo. Le farmacie non possono permettersi di aspettare. Ci sono questioni importanti in gioco, a partire dalla revisione dei criteri di remunerazione per le farmacie come previsto dalla manovra economica. Il Comitato Centrale elettivo potrà decidere di confermare Racca o scegliere un nuovo presidente, ma deve essere messo nelle condizioni di decidere. Non è possibile aspettare il nuovo Statuto né lasciare Federfarma con una guida incerta.
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14 Luglio 2010
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