Cgil: “Ciò che va rivisto è il modello sanitario lombardo”
30 Luglio 2025
© Riproduzione riservata
“L’unica cosa da rivedere e superare è il modello sanitario lombardo, e proprio investendo sui principi cardine del Servizio Sanitario Nazionale: universalità, uguaglianza ed equità”. Così la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi risponde al Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che nel corso della riunione odierna della Conferenza delle Regioni ha proposto un tavolo per rivedere la legge istitutiva del SSN.
“Le scelte politiche della sua Regione di distruggere i distretti sanitari e con essi l’assistenza territoriale – prosegue la dirigente sindacale – hanno fatto pagare cari prezzi ai cittadini lombardi durante la pandemia. Auspicavamo che la drammatica esperienza del Covid portasse il Presidente alla ragione, ma evidentemente la speranza è stata vana”.
“La vera emergenza – conclude Barbaresi – è quella di garantire adeguate risorse al Servizio Sanitario Nazionale, un forte investimento nei servizi di assistenza territoriale, superando divari e diseguaglianze, e la piena valorizzazione del personale, adeguandone gli organici e garantendo reali incrementi retributivi”.
30 Luglio 2025
© Riproduzione riservata

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Medici di famiglia. Oliveti (Enpam): “Bene il riconoscimento della competenza previdenziale dell’Ente”

Riforma professioni sanitarie. Le proposte dell'opposizione per una svolta partecipata e innovativa

Super intramoenia in Lombardia. Associazioni chiedono lo “stop a nuove convenzioni privatistiche nel pubblico”

Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico