Ciarambino (M5S): “Fuori i nomi dei parenti dei politici assunti con il trucchetto”
"Trovo vergognoso che si stia strumentalizzando la grave vicenda delle agenzie interinali in sanità per fare spot in favore di De Luca commissario alla Sanità – aggiunge il capogruppo pentastellato – non dimentichiamoci che proprio all’Asl Napoli 1 centro, dove si registrerebbero i maggiori casi di assunzioni sospette, il direttore generale, a cui compete il controllo, è stato nominato direttamente dallo stesso presidente De Luca e oggi è coinvolto in pesanti vicende di corruzione”.
“Tutte le procedure di reclutamento del personale sanitario sono già da tempo sotto la lente d'ingrandimento del MoVimento 5 Stelle – continua la capogruppo – ed è nostra intenzione approfondire le eventuali relazioni tra le assunzioni mediante società interinali e la politica regionale”.
“E' facile immaginare che la politica abbia potuto approfittare della poca trasparenza di questa modalità di reclutamento, per farne la propria personale agenzia di collocamento – attacca Ciarambino – Al riguardo lanciamo l'appello ai cittadini e al personale sanitario di farci giungere le loro segnalazioni per smascherare questo malaffare. Le anomalie nel reclutamento del personale non riguardano solo le agenzie di lavoro interinali, ma anche le esternalizzazioni. Appena un mese fa abbiamo smascherato e denunciato alla Corte dei Conti anomalie nell'esternalizzazione dei servizi sanitari da parte del direttore generale dell'Asl Na 3 sud, anche questo nominato da De Luca. Ci riferiamo alla proroga illegittima di un affidamento del servizio di prestazioni assistenziali, infermieristiche e riabilitative, inizialmente previsto per un anno e che dura invece da ben sette anni con un'incontrollata triplicazione dei costi iniziali da tre milioni annui a oltre otto milioni di euro”.
“Ben vengano i dovuti approfondimenti della magistratura su tutte i casi sospetti – conclude Ciarambino – ma ancora una volta non possiamo fare a meno di rilevare che il sistema dei controlli regionali e interni alle aziende sanitarie non ha funzionato”.
26 Aprile 2017
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