Cinque Stelle: “Oggi il nostro grazie va a tutto il personale sanitario e socio-sanitario italiano”
Lo dichiarano le deputate e i deputati del Movimento 5 Stelle componenti della commissione Affari sociali e Sanità della Camera.
“E’ necessario fronteggiare urgentemente le conseguenze della pandemia, a iniziare dalla campagna di vaccinazione, ma anche attraverso una riprogettazione del nostro Servizio sanitario nazionale, potenziando la medicina territoriale ed eliminando le differenze tra regioni nell’accesso alle prestazioni sanitarie. Obiettivi che rappresentano alcuni dei punti fondamentali contenuti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Questa pandemia ha dimostrato quanto il nostro Servizio sanitario nazionale sia un patrimonio inestimabile, in cui ogni giorno donne e uomini lavorano per garantire a tutte e a tutti il diritto alla salute” concludono.
‘Costruire un mondo più giusto e più sano per tutti’“. È questo il tema scelto quest’anno dall’Organizzazione mondiale della sanità per celebrare la giornata mondiale della salute. La pandemia ci ha messo di fronte ai limiti dei nostri stili di vita, delle nostre scelte e dei nostri sistemi sanitari. Sappiamo che in Italia negli ultimi 10 anni i governi che ci hanno preceduto hanno tagliato circa 37 miliardi alla sanità pubblica. Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo invertito questa tendenza, ma serve un cambio di paradigma. L’Oms ha lanciato 5 azioni: accelerare l'accesso equo alle tecnologie contro il Covid-19, investire nell'assistenza sanitaria di base, dare priorità alla protezione sociale, costruire quartieri sicuri, sani e inclusivi, rafforzare la raccolta e la disponibilità di dati e i sistemi di informazione sanitaria. In due parole: transizione ecologica”. Così, in un post pubblicato sulla pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle in Senato, la capogruppo della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama Elisa Pirro.
L’Oms, prosegue, “ci invita a fare ciò che il MoVimento 5 Stelle ha chiesto nel parere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza attraverso una sanità incentrata sui pazienti e non sulla malattia, universale e domiciliare, sempre più vicina ai cittadini. E poi la tecnologia sanitaria, l’assistenza sanitaria di base attraverso una maggior capillarità sul territorio. E ancora: l’accesso equo alle tecnologie contro il Covid-19. Per questo ci siamo fatti promotori di mozioni che chiedono di sospendere momentaneamente i brevetti dei vaccini. Dal Covid-19 nessuno si salva da solo. Questa pandemia ci ha ricordato che siamo tutti sulla stessa barca, che i valori come il sostegno dei più fragili e la solidarietà devono tornare a essere alla base delle nostre società. Solo così quest’emergenza si trasformerà in un’occasione di crescita”.
07 Aprile 2021
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

Medici di famiglia. Della Riforma rimane ben poco. Dopo lo stop al decreto resta l’ipotesi di una norma sulle 6 ore nelle Case della comunità. Bertolaso, in polemica, lascia da vice della Commissione Salute

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

Medici di famiglia, la storia di una riforma infinita: quindici anni di annunci e promesse mancate con il rischio che le cure primarie finiscano al privato

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza