Coesi: “Bene dati Italia, ma ancora molto da fare”
"L'Italia è certamente un esempio virtuoso – si legge nella nota – ma non possiamo trascurare le lacune che ancora condizionano l'attuale modus di raccolta dati correlati all'evento parto, che non è informatizzato e che è vincolato ai timing limitato del Cedap non configurandosi certamente come strumento chiaro e fattivo per il monitoraggio totale degli eventi avversi".
"L'attenzione del Ministero è forte su questo argomento – conclude la nota – e siamo certi che esistano i presupposti per rettificare l'attuale scenario anche nella prospettiva auspicabile che l'Italia possa essere un riferimento a livello internazionale".
12 Novembre 2015
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Case di Comunità: Mmg e Collaboratore di Studio integrati per una Nuova Governance Territoriale

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro