Commissariamento. Chiamparino: “Governo faccia pure la sua parte”. Zaia: “Respingo ogni ipotesi di inadempienza del Veneto”
“In questa vicenda la Regione Veneto – afferma il presidente Luca Zaia – non è inadempiente. Se c'è qualcuno da commissariare è il governo pasticcione, che avrebbe dovuto occuparsene fin dal 2012, e che si è ben guardato dal farlo sino al marzo scorso, quando sono stati resi effettivamente disponibili i promessi finanziamenti nazionali per realizzare le necessarie strutture”. “Ora – aggiunge Zaia – si vogliono nominare commissari per fare la stessa cosa che con gli immigrati: inventare soluzioni raffazzonate e irrispettose prima di tutto della dignità delle persone e poi dei territori e dei cittadini residenti per coprire inefficienze, sottovalutazioni e mancati finanziamenti da parte di Roma”.
Quindi sottolinea Zaia che “se vogliono nominare un commissario in Veneto facciano pure, ma non vorrei essere nei panni di chi dovrà assumersi la responsabilità di attivare strutture gravemente inadatte alla delicatezza di pazienti verso i quali occorre prima di tutto garantire che siano adeguatamente ospitati e messi nella condizione di non nuocere a se' stessi e agli altri”.
“Respingo con fermezza totale – aggiunge Zaia – ogni ipotesi di inadempienza del Veneto, perché la Regione, facendo diligentemente la sua parte, realizzò e inviò al Ministero, che lo approvò, il suo progetto di realizzazione di una Rems, per la precisione a Nogara, già nel 2013. Da allora, i fondi necessari sono stati realmente messi a disposizione a marzo 2014. Il governo ammetta che pretendeva mettessimo all'opera la fata turchina per costruire una Rems in qualche mese o scenda sulla terra, faccia un sano mea culpa e la smetta di scaricare sui territori le sue colpe e le sue sempre più gravi inefficienze”.
Fonte: Regioni.it
24 Giugno 2015
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