Coronavirus. Il ministro: “Sotto sorveglianza 60 persone in contatto con i 3 casi registrati”
Di seguito il testo integrale della risposta del ministro Lorenzin:
"Il 2 giugno 2013 sono stati segnalati ulteriori due casi confermati. I sintomi più comuni nei pazienti con la patologia in questione sono una grave sindrome respiratoria acuta, con febbre, tosse e difficoltà respiratoria.
I casi che si sono verificati nella stessa famiglia o in ambito ospedaliero suggerisco la possibilità di una limitata trasmissione da persona a persona. Sono stati riscontrati, infatti, più focolai di casi in cui la trasmissione da persona a persona o è fortemente sospettata o confermata. Le modalità con cui la trasmissione si è verificata in tutti questi casi, sia respiratoria, per esempio con la tosse o gli starnuti, o a contatto, sono ancora sconosciute. La disponibilità di test sierologici e la possibilità di isolare il virus sono gli strumenti attualmente utilizzati per ampliare le conoscenze sulla diffusione del virus nella comunità.
In ordine alle iniziative, è ovviamente fondamentale garantire la sorveglianza e il controllo dell'infezione, sia nelle aree ad oggi interessate da casi di infezione da nuovo coronavirus sia per i cluster di malattie respiratorie inusuali che si verificano in altri Paesi, anche non europei.
Dopo l'identificazione del nuovo coronavirus, l'Organizzazione mondiale della sanità e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno messo in atto la sorveglianza attiva per individuare i possibili casi e approfondire le conoscenze sul virus e hanno chiesto ai Paesi di fare altrettanto.
In Italia, dal mese di gennaio 2013, è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto. È altresì attiva la rete nazionale per la gestione delle sindromi da insufficienza respiratoria acuta grave da polmoniti e da virus dell'influenza per l'eventuale utilizzo della terapia ECMO, che, come è noto, viene garantita presso gli ospedali di eccellenza che appartengono alla medesima rete, distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Il 16 maggio 2013 il Ministero ha diramato una circolare per la sorveglianza specifica dei casi possibili di nuovo coronavirus, grazie alla quale è aumentata l'attenzione da parte delle strutture sanitarie regionali e locali nei confronti di tale infezione. Proprio in attuazione di tale circolare la regione Toscana ha informato immediatamente il Ministero, con cui è costantemente in contatto.
Tanto evidenziato, si assicura che la situazione allo stato è attentamente monitorata dal Ministero della salute e dall'Istituto superiore di sanità e tutte le informazioni vengono tempestivamente rese ai cittadini per il tramite del sito istituzionale del Ministero.
Assicuro, inoltre, che ad oggi sono state già poste sotto sorveglianza circa sessanta persone che avevano avuto contatti con i tre casi registrati, tutte sono risultate negative ai controlli e godono attualmente di buona salute. Ritengo, pertanto, che la situazione sia allo stato sotto controllo e non desti particolari preoccupazioni. Abbiamo, inoltre, notizie minuto per minuto sulle condizioni dei pazienti ricoverati, che sono buone. Quindi, da questo punto di vista, mi sento veramente di rassicurare la cittadinanza tutta e il Parlamento che la questione in Toscana è sotto controllo".
Articoli correlati:
05 Giugno 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Nuova Nota Aifa sugli Inibitori di Pompa Protonica: uso appropriato, sicurezza e sostenibilità del Ssn

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”